Forlì, ottiene la casa popolare, la polizia entra e trova droga e armi

Forlì
  • 31 luglio 2026

Un vero e proprio arsenale nascosto all’interno di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, unito al materiale per il confezionamento della droga e agli ferri del mestiere per compiere colpi in città. È quanto hanno scoperto gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Forlì al termine di un’operazione di contrasto al traffico di stupefacenti e alla diffusione di armi bianche, culminata con l’arresto di un uomo italiano già noto agli uffici delle forze dell’ordine per i suoi trascorsi nella microcriminalità cittadina.

Il pedinamento e il controllo

I contorni dell’operazione si sono delineati quando i poliziotti hanno notato il pregiudicato uscire dalla propria abitazione. Insospettiti dagli spostamenti e intuendo che potesse essere in corso un’attività illecita, gli agenti della Mobile lo hanno seguito per poi far scattare il controllo a distanza di sicurezza. Fin dai primi accertamenti sono emersi elementi compromettenti: nelle tasche dell’uomo sono stati trovati 2.640 euro in contanti, un bilancino di precisione e due coltelli a serramanico. Una somma importante, del tutto incompatibile con le sue condizioni reddituali viste l’assenza di un’occupazione lavorativa. La presenza del bilancino e del denaro ha spinto gli investigatori a estendere i controlli con una perquisizione domiciliare. Un’operazione che l’uomo ha cercato in ogni modo di ostacolare: nel tentativo di impedire l’accesso dei poliziotti, si è scagliato verso gli agenti, che sono comunque riusciti a riportare la situazione sotto controllo e a fare irruzione nell’abitazione.

L’arsenale scoperto

Una volta all’interno della casa popolare, gli agenti si sono trovati di fronte a un quadretto preoccupante.

Droga e confezionamento: una macchina per il sottovuoto con sacchetti in cellofan nuovi, flaconi sigillati di metadone e diverse dosi di sostanze stupefacenti.

Armi bianche e da difesa: coltelli a serramanico, pugnali, un manganello telescopico e perfino una pistola taser.

Kit da scasso: occultati in una sacca sono spuntati passamontagna, guanti da lavoro, una pistola lanciarazzi, un piede di porco e una confezione di fascette a strappo in plastica.

Le conseguenze giudiziarie e l’alloggio a rischio

Tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio, possesso abusivo di armi e resistenza a pubblico ufficiale, l’uomo è stato comparso davanti al giudice. In sede di convalida della misura precautelare, il Tribunale ha disposto nei suoi confronti la misura dell’obbligo di presentazione alla Questura tre giorni la settimana, in attesa della celebrazione del processo.

Ma i guai per il pregiudicato non finiscono qui. Data la natura, la quantità e la pericolosità del materiale sequestrato all’interno dell’immobile pubblico, il Questore ha avviato le procedure per la segnalazione agli enti gestori degli alloggi ERP. La legge regionale prevede infatti la decadenza dall’assegnazione della casa popolare nel caso in cui l’immobile venga utilizzato per lo svolgimento di attività illecite.

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