Forlì, “Oltre il canestro”: il basket fa squadra dentro e fuori il parquet

Forlì

Lo sport, e in questo caso il basket, è molto più di una semplice competizione sul parquet: è un’occasione di incontro, partecipazione e crescita, capace di abbattere le barriere culturali e sociali per costruire legami autentici. Parte da questa profonda convinzione la nuova campagna di comunicazione “Oltre il canestro, nessuno escluso: lo sport che unisce e include”. L’iniziativa nasce da una sinergia inedita che mette in rete istituzioni locali, informazione, terzo settore e sport professionistico. A promuovere il progetto sono la testata giornalistica online Piazzale della Vittoria, la cooperativa sociale CavaRei e la Pallacanestro Forlì 2.015, con il patrocinio del Comune di Forlì e il supporto dell’ente di promozione sportiva Asi. Per Piazzale della Vittoria, l’iniziativa segna una vera e propria svolta editoriale per la stagione 2026/2027. «L’obiettivo è superare i confini della classica cronaca sportiva per mettere l’inclusione al centro del racconto mediatico - ha sottolineato il direttore responsabile Valentino Piolanti -. La campagna non intende limitarsi alla teoria, ma vuole trasformarsi in un modello concreto e replicabile da altre realtà del territorio, aprendo le porte della redazione a nuove sensibilità».

Il cuore comunicativo del progetto ruota attorno a nuovi format inclusivi, tra cui spicca la rubrica “Oggi Chicchiamo con...”, curata da Massimo Framboas. Le interviste ai protagonisti dello sport forlivese – atleti professionisti, dirigenti e sportivi con disabilità – non si terranno sui campi da gioco, ma all’interno del bar “Chicchiamo” gestito da CavaRei. L’obiettivo è scavare nelle storie personali, raccontando la disabilità e lo sport attraverso esperienze di vita vissuta. «Un’iniziativa simile è motivo di orgoglio per il lavoro svolto in questi anni - ha detto la vicepresidente di CavaRei, Michela Schiavi -. Nel tempo la cultura è cambiata, la disabilità non è più visto come un servizio, ma è parte integrante della comunità. Chiacchiamo, quindi, è il posto giusto per raccontare lo sport come inclusione». Il percorso delineato dalla campagna prevede tappe concrete e operative. Entro la fine dell’anno, l’associazione sportiva dilettantistica collegata a Piazzale della Vittoria organizzerà un workshop formativo aperto alla cittadinanza sul basket inclusivo e sul baskin. A questo farà seguito una dimostrazione pratica durante l’intervallo di una gara casalinga della Pallacanestro Forlì 2.015, con l’ambizione finale di contribuire alla nascita della prima squadra di basket inclusivo stabilmente radicata sul territorio. «Abbiamo aderito con entusiasmo sin da subito - ha affermato Gigi Garelli, amministratore unico della Pallacanestro 2.015 -. E’ giusto scendere in campo oltre il parquet ed essere presenti nella vita della città. Questo progetto sta già prendendo una dimensione più grande con l’intento di portare una dimostrazione di baskin e basket in carrozzina durante l’intervallo di una partita dell’Uniero». «Come Comune - dice l’assessore allo Sport, Kevin Bravi - cerchiamo di dare spazio ad eventi che promuovano equità, inclusione e integrazione. Valori che applichiamo anche agli impianti sportivi, con lo scopo di renderli accessibili a tutti».

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