Forlì, nuovo altare per l’antica pieve di San Martino in Strada

Forlì

Sarà montato a partire da oggi il nuovo altare liturgico della pieve di San Martino in Strada. Realizzato dall’artista meldolese Francesco Bombardi - lo stesso che ha creato tutte le opere d’arte della nuova parrocchiale dei Romiti - costituisce l’ultimo tassello dei lavori di recupero della chiesa madre sanmartinese, terminati nell’ottobre 2024.

Inizialmente progettato da Roberto Pistolesi, scomparso prima di poterlo avviare, il restauro è stato portato a termine dall’architetto Andrea Filippi di Forlì. L’intervento, durato circa due anni, ha riportato la pieve all’antica bellezza, nel pieno rispetto del suo assetto originario. «Abbiamo rifatto la pavimentazione interna - spiega il professionista - riutilizzando in parte le vecchie mattonelle in cotto e riproponendo l’aspetto cromatico del ’700, improntato sui toni delicati dell’azzurro. Dopo aver consolidato le fondazioni e realizzato un impianto di riscaldamento a pavimento, abbiamo risanato i muri perimetrali, interessati da tracce di umidità di risalita».

E’ stato inoltre recuperato l’apparato decorativo interno: «Avendo riscontrato numerose stratificazioni – continua Filippi - abbiamo dovuto scegliere, in accordo con la Soprintendenza, di privilegiare le decorazioni settecentesche, risultando quelle meglio conservate».

Per quanto riguarda la cupola e la volta, crollate durante l’ultimo conflitto mondiale e riscostruite negli anni successivi, si è deciso di mantenere un colore neutro, atto a differenziarle dalle parti originarie della chiesa. Discorso a parte merita l’altare maggiore: «Essendo ancora addossato alla parete di fondo, con il celebrante che volge le spalle ai fedeli secondo quelle che erano le disposizioni preconciliari - continua il progettista - si è pensato di erigerne uno nuovo, in linea con gli attuali canoni liturgici».

Bombardi ha realizzato un’opera improntata al racconto evangelico dell’Ultima Cena e alla storia di San Martino in Strada, utilizzando un cotto anticato e delle porzioni di pietra chiara, tutti materiali già esistenti all’interno del luogo di culto. Accogliendo il desiderio del parroco don Massimo Masini, il nuovo altare liturgico della pieve sarà consacrato in ottobre dal vescovo Livio Corazza. La pieve di San Martino in Strada è un edificio di culto di origini altomedievali, con prime notizie documentarie risalenti al 962. In un atto del 966 è descritto il gesto con cui il vescovo di Forlì Uberto dona la chiesa all’abate di San Mercuriale, Giovanni. Il legame con la potente abbazia forlivese fu poi confermato nel 1160 da Papa Alessandro III. Nel corso dei secoli è stata più volte rimaneggiata, fino ad assumere l’aspetto attuale. Nel 1980, il complesso parrocchiale di San Martino in Strada è stato ampliato con la realizzazione della nuova chiesa dedicata a San Martino di Tours, su progetto dell’ingegnere Angelo Sampieri.

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