Forlì. Nuovi fondi per la chiesa del Carmine, a settembre ripartiranno i restauri

Forlì

«Sono contento che si aggiunga un altro tassello alla salvaguardia di una chiesa così importante dal punto di vista storico-artistico e spirituale».

E’ tangibile la soddisfazione del rettore don Nino Nicotra per la ripresa dei lavori di restauro della chiesa del Carmine. «Nei giorni scorsi - continua il sacerdote, responsabile dell’Unità Pastorale del Centro Storico di Forlì - sono state inviate le lettere alle imprese edili per il rifacimento delle coperture della navata sinistra».

Il nuovo intervento, per una spesa che si aggira sui 170.000 euro e potrebbe partire già a fine estate, è finanziato con i proventi dell’8x1000 alla Chiesa Cattolica e della Fondazione Cassa dei Risparmi. «Confermo - dichiara il direttore dei lavori, architetto Emanuele Ciani – che siamo pronti per intervenire anche sulla navata sinistra, a partire dal primo stralcio, che riguarda le coperture di una stanza a confine fra la sacrestia e il campanile, seguita dalla stessa sacrestia e dalle prime cappelle. Confidiamo che in corso d’opera arrivino i fondi per completare il fronte sinistro».

Un percorso lungo

Com’è noto, la riapertura al pubblico del Carmine, avvenuta il 10 novembre 2022 con un concerto classico, si limitò ed è tuttora limitata all’aula centrale e al presbiterio, resi pericolanti da infiltrazioni d’acqua e dall’incedere degli anni, e seguì la prima messa in sicurezza realizzata nel novembre 2020. Gli operai dell’impresa appaltatrice Casadio di Ravenna, coordinati dalla direzione lavori composta dall’architetto Emanuele Ciani e dagli ingegneri Gianni Bandini e Marco Margotti, smontarono e rifecero tutte le capriate in legno dell’aula, in modo da garantire maggiore stabilità all’edificio, per una spesa nell’ordine di 595.400 euro, finanziata in gran parte con i fondi dell’8x1000 alla Chiesa Cattolica, oltre ad un importante contributo della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e la quota residua messa a disposizione dalla stessa Unità Pastorale Centro Storico.

Apertura e custodia

Un’altra nota eclatante nello sforzo operato dalla Diocesi per restituire ai forlivesi una delle perle storico-architettoniche cittadine, è il servizio di apertura e conseguente custodia del tempio, svolto quotidianamente dalla volontaria siciliana Enza Baglieri. «Con la Diocesi - riprende don Nino - stiamo facendo tutto il possibile per intervenire dove è più urgente e al tempo stesso tenere la chiesa aperta per le visite, la preghiera personale e la Messa del sabato mattina alle 8».

Finalmente, a quattro anni di distanza dalla conclusione dei lavori sulla copertura centrale, si profila la ripresa del cantiere relativo alla parte sinistra dell’aula.

Il futuro

Per intervenire anche sulla parte sommitale della navata destra serviranno altri finanziamenti, nell’ordine di altri 170/200 mila euro. «E’ un lavoro divenuto urgente - conclude Ciani - visto che con le ultime piogge le capriate si sono ulteriormente appesantite». La speranza del professionista, condivisa con lo stesso don Nicotra, è che si trovino presto le risorse per completare il recupero del Carmine, patrimonio dell’intera collettività.

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