Musica, poesia e arte si fondono per San Francesco: domenica, alle 17.30, la chiesa di Santa Maria in Schiavonia di Forlì apre le porte a un evento gratuito nell’ottavo centenario della morte del santo mentre si avvicina l’avvio del restauro dell’“Estasi di San Francesco” del Guercino. Si tratta di una iniziativa promossa dalla Diocesi di Forlì-Bertinoro in collaborazione con l’associazione culturale Metropolis. Il programma di domenica si aprirà con l’esecuzione di brani di musica barocca da parte del quintetto di fiati RaveBorn intervallati dall’intervento del poeta e scrittore Matteo Zattoni che darà lettura di brani tratti da “Il Cantico delle creature”, composto da San Francesco d’Assisi intorno al 1224, il testo poetico più antico della letteratura italiana di cui si conosca l’autore. «Non è solo un’opera di restauro - ha sottolineato don Nino Nicotra, parroco dell’Unità pastorale delle chiese del Centro storico di Forlì della Diocesi di Forlì-Bertinoro - ma la riappropriazione di un pezzo importante della storia».
Forlì, musica, poesia e arte nel segno del Guercino
L’esempio
«Le celebrazioni del 4 ottobre consentiranno di riproporre all’attenzione generale la figura di san Francesco d’Assisi, figura spirituale tra le più importanti, amate e rivoluzionarie della Chiesa cattolica, che tanto ha ancora da dire a tutti noi - commenta Marco Colonna - San Francesco come esempio, per dirla con il poeta Davide Rondoni, di “ribelle mosso da un legame totalizzante con l’Altissimo”, incarnazione di chi segue la regola della povertà come scelta radicale di non possedere nulla per vivere in totale libertà a ispirazione e imitazione del Vangelo. Povertà non come miseria, ma come libertà di amare ciò che non si possiede: Dio. San Francesco come alfiere dell’amore per il trascendente, dunque, prima ancora che araldo di pace in un mondo materiale pure caratterizzato da guerre e conflitti».
L’intervento
In queste ore l’artista Marco Pellizzola sta realizzando una installazione di immagini di volatili sfruttando l’impalcatura costruita attorno al dipinto del Guercino. «Inserire l’arte contemporanea nel restauro permette di riattualizzare l’opera - ha detto Valeria Tassinari, storica dell’arte in rappresentanza del Comitato tecnico-scientifico del restauro della tela del Guercino di Schiavonia - riportandola nella contemporaneità» .