Forlì, morti sospette sull’ambulanza: Ris a caccia del Dna

Forlì
  • 19 marzo 2026

Una decina di dispositivi tra aghi, siringhe, cateteri, bisturi e alcuni abbassalingua: è quanto verrà analizzato dai Ris (Reparto Investigazioni Scientifiche) alla ricerca di tracce biologiche e per verificare l’eventuale presenza di sostanze all’interno dei materiali repertati. L’indagine è quella a carico di Luca Spada, il 27enne operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli-Bertinoro, indagato per omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e dall’aver agito mediante l’impiego di sostanze venefiche o altri mezzi insidiosi, in relazione ai decessi sospetti di cinque anziani.

Ieri mattina, nella sede di Parma del Reparto, si è svolto un accertamento tecnico irripetibile con lo scopo di prelevare tracce biologiche sui presidi posti sotto sequestro, per poter poi procedere con le analisi genetiche e la comparazione dei profili Dna. Inoltre, è stata verificata la presenza di sostanze all’interno di alcuni dispositivi. Si tratta di materiale che sarebbe stato nella disponibilità dell’accusato, il quale si è sempre professato innocente. Per i risultati bisognerà attendere almeno 10-15 giorni.

Nella sede dei Ris era presente, con un proprio consulente tecnico, l’avvocata Gloria Parigi, che difende Spada. «Credo che l’accertamento dei Ris fugherà ogni dubbio sull’innocenza del mio assistito - ha dichiarato la legale -. Siamo in attesa che il procuratore ascolti Spada, che ribadirà la sua estraneità ai fatti e chiarirà tutti gli elementi che la Procura ritiene debbano essere approfonditi». Spada, tramite i suoi legali, ha fatto sapere che il materiale analizzato non era nella sua esclusiva disponibilità, ma si trovava nel contenitore dei rifiuti dell’ambulanza - svuotato solo quando pieno - e che quindi chiunque avrebbe potuto toccarlo. Di parere opposto le parti civili: «I reperti sono stati trovati nella disponibilità dell’indagato e verranno analizzati per cercare profili biologici riconducibili a lui, alle vittime o ad altre persone», spiega l’avvocato Max Starni che, insieme a Massimo Mambelli, assiste le famiglie che chiedono chiarezza sul decesso dei propri cari.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui