L’Anpi provinciale Forlì-Cesena e tutte le sezioni piangono la scomparsa di Amalia Geminiani. Nata a Alfonsine il 27 luglio 1925, Amalia ha attraversato il secolo breve non da testimone, ma da protagonista. Staffetta partigiana, donna emancipata, protagonista di tutti gli eventi della nostra associazione. Sempre sorridente, sempre disponibile. Quando ha compiuto i 100 anni, Amalia, in un libro, “Sono nata partigiana” curato da Sabina Spazzoli e Carla Grementieri, ha raccontato la sua storia che rimarrà viva nel ricordo di tutti coloro che l’hanno conosciuta. Tornano alla mente le sue parole di sempre: “Io sono una donna della Resistenza, sono una partigiana. Su tutti i miei comportamenti mi sono sempre sentita donna e partigiana”.
“Con la scomparsa di Amalia Geminiani perdiamo un’altra grande donna simbolo della Resistenza nelle nostre terre, testimone instancabile dei valori di libertà, democrazia e diritti. Poco più che adolescente scelse il coraggio, diventando staffetta partigiana in uno dei momenti più bui del nostro Paese e fino agli ultimi anni aveva continuato a incontrare studentesse, studenti e giovani per ribadire il valore della Memoria”.
Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, ricordano Amalia scomparsa a Castrocaro Terme e Terra del Sole. Lo scorso luglio aveva compiuto 100 anni, e la stessa assessora aveva partecipato ai festeggiamenti.
Nata ad Alfonsine, durante la Resistenza, giovanissima, scelse di combattere per la libertà dopo aver visto il padre picchiato dai fascisti. Come staffetta partigiana percorreva a piedi o in bicicletta le strade tra Alfonsine e i paesi vicini, portando messaggi ai partigiani, sfidando il pericolo con quella forza d’animo che non l’ha mai abbandonata. Segnata dalla perdita del padre e del fidanzato durante la guerra, ha dedicato tutta la sua lunga vita a testimoniare alle giovani e ai giovani il valore della libertà e della memoria democratica.
“Solo pochi mesi fa avevamo celebrato i suoi cento anni, simbolo di una vita lunga e ben spesa per la libertà e la democrazia. Una donna dalla mente brillante, curiosa della vita fino all’ultimo- aggiungono de Pascale e Allegni-. Siamo profondamente addolorati ma anche riconoscenti per quanto Amalia ha donato alla nostra comunità. Il suo impegno indefesso resterà una guida per tutti noi. A lei e al suo esempio va la nostra profonda gratitudine e ai suoi cari l’abbraccio di tutta la comunità emiliano-romagnola”.