Almeno un centinaio di persone ha preso parte, ieri pomeriggio, alla 46ª edizione forlivese della Marcia della Pace. Promossa dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro, guidato dal nuovo responsabile Cesare Visotti, ha preso il via, alle 16 circa, dal piazzale Martiri D’Ungheria, antistante la stazione ferroviaria, subito dopo il saluto dello stesso Visotti e la testimonianza di Gianfranco Restelli, responsabile dell’Unità di Strada della Comunità Papa Giovanni XXIII. Percorsi viale della Libertà e via Oriani, il corteo ha sostato in via Giorgio Regnoli, di fronte alla Botteghina del Libro, per le testimonianze di Walter Neri di Migrantes e di Raffaella Orazi dell’Associazione Regnoli 41, sul tema della rigenerazione urbana. Giunti al sagrato di San Mercuriale, nell’atto di ricevere dal vescovo Corazza copia del Messaggio di pace al mondo di papa Leone, il sindaco Gian Luca Zattini ha dichiarato che «la vera parola di pace è quella del pontefice, in quanto supera tutte le concezioni politiche». E se l’assessore regionale alla cultura, Gessica Allegni ha rilevato che il messaggio del Papa va affiancato a quello del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sulla «ripugnanza della logica della guerra», l’onorevole Rosaria Tassinari ha riconosciuto che «in questo momento difficilissimo a livello internazionale, serve l’impegno di tutti in tutti gli ambiti». Nell’omelia pronunciata nel corso della messa in Cattedrale, il vescovo Livio ha riconosciuto che «se siamo qui stasera significa che siamo convinti che la pace è possibile». La guerra sembra prevalere nelle parole e si fomenta l’odio e la prepotenza. Nonostante questo la pace è possibile, se sapremo camminare sulla strada della misericordia e del perdono. «La pace – conclude il vescovo – si costruisce giorno per giorno, a partire dalle parole che diciamo e dai sentimenti che proviamo verso gli altri, ed è costruita dalla forza e dalla capacità attrattiva dei miti e dei non violenti e dei semplici, ma intelligenti costruttori di futuro, come Maria».
Forlì, messaggi di speranza alla Marcia della pace