Sono positivi anche se parziali, poiché legati esclusivamente all’attività della Polizia locale escludendo dunque gli interventi delle altre forze dell’ordine, i dati presentati ieri in Comune. Gli incidenti stradali rilevati dagli agenti sono, infatti, in calo nel primo semestre. Tra il primo gennaio e il 30 giugno di quest’anno, la Polizia locale ha rilevato 458 sinistri, contro i 464 dello stesso periodo dello scorso anno. Un dato che segna una flessione contenuta ma significativa, soprattutto se si guarda alle conseguenze più gravi: una vittima, contro le 5 registrate nei primi sei mesi dell’anno precedente, mentre i feriti sono saliti a 228 rispetto ai 220 del 2025. Guardando alla tipologia dei mezzi coinvolti, le automobili restano protagoniste della maggior parte dei sinistri, con 664 casi, seguite da velocipedi (58), moto e ciclomotori (53), monopattini e biciclette elettriche (34) e pedoni coinvolti in 31 occasioni. Quanto ai punti più critici della rete stradale, la classifica delle strade con il maggior numero di sinistri vede al primo posto via Ravegnana con 23 incidenti, seguita da viale Bologna con 21. Al terzo posto via Decio Raggi con 15 sinistri, poi via Bertini e via Cervese, appaiate a quota 12, e infine viale della Costituzione con 11 casi. «Abbiamo contestato 163 violazioni per la mancata copertura assicurativa – dettaglia il comandate, Claudio Festari – 802 veicoli che non avevano una revisione periodica, 111 violazioni per l’utilizzo del cellulare da guida, 370 violazioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, 272 violazioni per i monopattini. Considerando che, l’anno scorso, eravamo arrivati a poco meno di 400 violazioni di quest’ultimo tipo, c’è stato un incremento anche dell’attività di controllo di questi veicoli. Sono state 7 le violazioni per le biciclette elettriche, di cui 4 sequestri, 1.416 violazioni per mancato rispetto della velocità e 54 patenti ritirate». Quest’anno è stata introdotta una terza pattuglia serale sul territorio. «È una pattuglia che viene dedicata a un controllo prevalente del centro storico – spiega il comandante – e consente alle altre due pattuglie di poter rilevare più incidenti possibili e dunque di lasciare la possibilità alle altre forze dell’ordine di svolgere le proprie attività». I dati sono stati presentati ieri a margine della firma del Protocollo d’intesa e di collaborazione per la promozione della sicurezza stradale tra Comune di Forlì, Polizia locale e Automobile Club di Forlì-Cesena. Si tratta di un documento che formalizza, di fatto, una sinergia consolidata da tempo. «Forlì nel panorama regionale e nazionale – assicura Giordano Biserni di Asaps – sta dando risultati molto buoni. A livello nazionale purtroppo, a giugno abbiamo toccato anche 43 morti nel fine settimana, è inammissibile continuare a sopportare questo tipo di mortalità come se fosse normale. Se ogni settimana un evento di qualsiasi genere, causasse 30-35 morti, credo che ci sarebbe una mobilizzazione generale». «La sicurezza stradale non si costruisce soltanto con le sanzioni – sottolinea l’assessore Luca Bartolini –, ma anche diffondendo una cultura della sicurezza, della responsabilità e del rispetto delle regole a partire dalle scuole. L’accordo che formalizziamo è motivo di ulteriore sensibilizzazione dei cittadini».
Forlì, meno incidenti stradali e una sola vittima nei primi sei mesi del 2026