Notificata alle persone offese e alle indagate la fine delle indagini: si va verso il rinvio a giudizio delle due titolari di un asilo nido privato, accusate di maltrattamenti in concorso verso fanciulli. I carabinieri della sezione operativa della Compagnia di Forlì avevano raccolto nei mesi scorsi segnalazioni di presunti abusi verso i piccoli allievi della struttura, tanto che le due educatrici erano state raggiunte da un’ordinanza di custodia cautelare interdittiva per un anno. Ora, a distanza di mesi, la notifica alle parti in causa comunica che tutto il materiale raccolto è stato messo a disposizione della Procura, che potrà chiedere il rinvio a giudizio (o l’archiviazione, cosa improbabile) delle due donne.
Comportamenti inutilmente umilianti e svilenti verso i bambini: strattonati per il braccio, bocche tappate per evitare pianti prolungati, pannolini non cambiati nonostante i piccoli avessero fatto i loro bisogni. E ancora: un bimbo legato al seggiolone fuori dalla sala mensa per essersi rifiutato di mangiare, un altro punito allo stesso modo perché aveva colpito un compagno con un cucchiaio di legno del set da cucina usato per i giochi; cibo fatto mangiare con la forza oppure carne di maiale data a un piccolo di religione musulmana.
Sono i comportamenti che i carabinieri hanno potuto rilevare anche grazie all’ausilio di telecamere nascoste piazzate nei locali. La misura, emessa dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Forlì su richiesta della Procura, prevedeva per le due indagate il divieto assoluto di esercitare la professione di educatrice per la durata di 12 mesi. Il provvedimento nasce da un’attività d’indagine condotta dalla Sezione Operativa dell’Arma, avviata nel mese di ottobre dopo la segnalazione di una persona ritenuta affidabile, che aveva frequentato la struttura privata per motivi di lavoro. Gli investigatori parlano di modalità educative caratterizzate da una gestione potenzialmente lesiva, sia sotto il profilo fisico che psicologico, distanti dai protocolli e dalla sensibilità richiesti in un contesto pedagogico.