Forlì, lite tra fratelli: di nuovo in aula, a parte inverse

Forlì
  • 27 febbraio 2026

A distanza di poche ore, si sono ritrovati di nuovo l’uno contro l’altro in un’aula di tribunale: due fratelli, vicini di casa a Meldola, al centro di un aspro contenzioso nato in seguito ai lavori per una frana post-alluvione.

Se nella prima udienza uno dei due fratelli era imputato per aver aggredito il parente e per condotte moleste verso lui e la moglie, a breve distanza la stessa persona è figurata come parte civile - insieme alla consorte - nei confronti del fratello, a sua volta passato al banco degli imputati. Il reato contestato in questo secondo procedimento è quello di stalking.

La coppia, tutelata dall’avvocato Lisa Maltoni, ha denunciato una serie di comportamenti ritenuti illeciti. Tra questi, un’aggressione fisica che costrinse l’uomo a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso per lesioni al collo e a una mano. Ma non solo: la denuncia parla anche di pedinamenti, video e fotografie di nascosto dietro una siepe, offese ripetute e scenate davanti ad amici e parenti ospiti del vicino.

I coniugi si sono costituiti parte civile per il danno morale e psichico causato da tali condotte persecutorie, che avrebbero generato una situazione di grave stress.

L’imputato di questo secondo filone, difeso dall’avvocato Marco Martines, è stato anche sottoposto per diversi mesi alla misura cautelare dell’obbligo di firma, provvedimento oggi revocato. Davanti al giudice Marco De Leva (mentre nel procedimento inverso il giudice è Ramona Bizzarri) verranno ascoltati i testimoni della parte civile nella prossima udienza.

Poche ore prima, il Tribunale aveva affrontato la vicenda a parti opposte, sempre per un’aggressione fisica e una convivenza difficile. I fatti più gravi risalgono al 2024. Secondo la ricostruzione, nell’abitazione della vittima erano in corso lavori di consolidamento esterno: una ditta era stata incaricata di intervenire per contenere una frana causata dall’alluvione del 2023. Proprio quell’intervento, però, era diventato l’oggetto della disputa legale tra i due fratelli, comproprietari dell’area. Ora la difficile convivenza dovrà vivere altre puntate in tribunale.

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