Forlì. Le proposte dell’Ascom: «Un bando da un milione di euro per le imprese forlivesi e una campagna di marketing mirata»

Forlì

Un sostegno alle attività economiche tramite un bando da un milione di euro e una campagna di marketing capillare e non sporadica per incentivare i cittadini a comprare nei negozi della città.

Sono le due proposte presentate da Confcommercio-Ascom di Forlì per evitare la desertificazione soprattutto del centro. «Sostenere il centro storico e il mondo dell’impresa non è solo possibile, ma è oggi una necessità concreta – affermano Alberto Zattini e Roberto Vignatelli, rispettivamente direttore e presidente di Ascom Forlì –. In un contesto in cui il dibattito pubblico appare spesso distante dalla realtà quotidiana di commercianti e artigiani, la nostra associazione di categoria mette sul tavolo due proposte chiare, realistiche e immediatamente attuabili sulle quali vorremmo che la politica si confrontasse. Per questo le abbiamo inviate a sindaco, giunta e consiglieri comunali».

«Siamo preoccupati per la situazione in cui versa la città, da anni lanciamo il nostro allarme per i negozi chiusi, la desertificazione del centro e i problemi di sicurezza. Ora abbiamo deciso di fare delle proposte concrete».

Fondo per le imprese

La prima proposta prevede che il Comune investa risorse, almeno un milione di euro, a fondo perduto per le attività del territorio comunale. In pratica l’Amministrazione dovrebbe indire un bando per la riqualificazione e l’ammodernamento delle attività economiche, con contributi per lavori di ristrutturazione, adeguamento dei locali, miglioramento dell’accessibilità e del decoro urbano. Ascom propone inoltre un secondo capitolo dedicato all’innovazione e alla digitalizzazione, per aiutare le imprese forlivesi a migliorare la propria competitività attraverso strumenti tecnologici, e-commerce e nuovi modelli organizzativi. Particolare attenzione è riservata anche all’avvio di nuove attività e al ricambio generazionale, con misure pensate per favorire l’imprenditorialità e contrastare la chiusura di esercizi storici o di prossimità. Un ulteriore asse di intervento riguarda la valorizzazione del commercio di vicinato e delle economie urbane. Il Fondo prevede la dotazione di almeno 1 milione di euro; 700mila per quartieri e aree urbane, al cui interno erogare per nuove aperture o continuità d’impresa fino a 80mila euro; per innovazione e design fino a 40mila. Trecentomila euro la dotazione per il centro storico: per nuove aperture o locali sfitti fino a 60mila euro; passaggio generazionale fino a 60mila euro; design fino a 40mila euro. «Il bando che proponiamo è già stato fatto a fine 2025 dal Comune di Udine, realtà di 100mila abitanti assimilabile dunque a Forlì. L’attivazione di contributi a fondo perduto destinati alle micro e piccole imprese di Forlì intende favorire investimenti, innovazione e nuove aperture, sostenendo anche le attività già esistenti».

Marketing

La seconda proposta riguarda il marketing. I consumi nel Forlivese, anche nel settore extra-alimentare, stanno crollando. Le cause sono riconducibili ad effetti che non sono solo locali. L’online ha registrato ottime performance nel periodo festivo, ma le cause sono tante. «C’è un’enorme crisi, complessiva, del commercio locale – affermano Zattini e Vignatelli –. Amministrazione comunale e associazioni di categoria pianifichino e realizzino una grande ed efficace campagna mediatica a sostegno dei consumi locali. Una campagna attraverso la quale invitare i forlivesi a fare acquisti nel negozio sotto casa o dal proprio negoziante di fiducia. L’obiettivo è duplice: da un lato di rafforzare e consolidare il rapporto tra l’imprenditore e il consumatore forlivese; dall’altro di sostenere la nostra economia in un momento non semplice. Lo slogan? Pensiamoci tutti insieme, ma sia qualcosa di semplice e facile da ricordare. Perché non “Compra italiano, compra nei negozi sotto casa”? Confcommercio è già da ora disponibile a fare la propria parte, contribuendo per garantire i fondi necessari».

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