Le Associazione Genitori dell’Istituto Comprensivo n. 4 “Annalena Tonelli” di Forlì rompono il silenzio sulla questione del dimensionamento e accorpamento del loro Istituto IC n.4 con l’IC n.9 di Forlì.: “Non è vero che non cambierà nulla, cambierà tanto e temiamo in peggio”. Lo fanno con una lettera aperta: “I genitori dell’IC n.4 stanno seguendo con grande attenzione e apprensione la questione del dimensionamento e accorpamento del loro Istituto IC n.4 con l’IC n.9 di Forlì. Fino ad oggi hanno mantenuto il silenzio perché nutrivano fiducia nei confronti dell’Amministrazione Comunale. Alla comunicazione pubblica dell’Assessore di “essere stati scavalcati” nella decisione organizzativa di ridimensionamento, si aspettavano una forte reazione del Comune a difesa delle scuole del territorio coinvolte; invece, la decisione è stata accettata passivamente, deludendo le famiglie. Oggi l'IC n.4 non è solo un insieme di plessi, ma una comunità che prepara i bambini al mondo e al confronto, partendo da un presupposto fondamentale: la relazione viene prima ed è alla base di una buona didattica.
“Le nostre scuole sanno valorizzare le competenze e l’unicità di ciascun bambino, garantendo un faro acceso quotidiano che temiamo possa spegnersi in un mega-istituto”, ribadiscono a gran voce i rappresentanti dei genitori, “ci è stato detto che non cambierà nulla, ma per chi vive la scuola quotidianamente cambierà tanto e si teme in peggio”. E’ stato scritto: “Nessuna scuola verrà chiusa, nessun istituto subirà cambiamenti di orari e lezioni, nessuna classe verrà accorpata e non ci sarà impatto su studenti e qualità della didattica” (Cit. Amministrazione Comunale).
Anche se nel breve periodo non si chiuderanno scuole, è facile prevedere l’impatto che l’accorpamento avrà su alunni e studenti. Infatti la riduzione del numero dei collaboratori scolastici inciderà fortemente sulla sicurezza, sulla vigilanza, sull’efficienza e sulla qualità degli ambienti scolastici e dei servizi offerti.
La Dirigente, in collaborazione con il suo staff ristretto di 2 vicepresidi consentiti per legge, dovrà gestire le criticità non più di 675 alunni ma di oltre 1.200, essere presente in plessi distanti tra loro più di 11 Km e con esigenze diversissime. Come potrà garantire un presidio costante, ricevere genitori e docenti, visitare le classi con l’attenzione e la cura che offre ora? Non si potrà assicurare la stessa qualità della didattica perché con l’accorpamento diminuirà anche il Fondo d’Istituto e risulterà dunque difficile tutelare la continuità e la qualità dei progetti sia già avviati che di quelli futuri, tenendo in considerazione le esigenze diverse delle scuole e dei territori. I genitori dell’IC n.4 hanno scelto questo Istituto per i princìpi e i valori caratterizzanti da sempre perseguiti. Si chiedono come si potrà continuare ad “aver cura del bambino e della famiglia” e raggiungere la mission e la vision “I CARE” di Annalena Tonelli quando la scuola diventerà una macchina burocratica gigante e distante dall’attenzione costante della Dirigenza. Nel lungo periodo si teme anche che lo spostamento della scuola primaria A. Manzoni nello stesso edificio della D. Alighieri, sia solo il preludio di una fusione forzata delle due realtà, a tutela del risparmio economico.
I genitori chiedono compatti che l’Amministrazione Comunale si prenda cura dei loro figli e delle loro scuole, con la stessa identica attenzione che riserva agli altri Istituti, e che non avvalli la decisione che ha dichiarato “di aver subito”, basata solo sul risparmio economico; chiedono risposte immediate a tutela della qualità didattica e dei posti di lavoro e che l’Amministrazione Comunale affianchi i genitori e le scuole per un riesame del provvedimento che trovi soluzioni più eque ed efficienti nel rispetto del territorio.
In ultima istanza, chiedono uno slittamento dell’applicazione del provvedimento, per consentire l’avvio sereno del nuovo anno scolastico poiché sono previsti importanti e impegnativi traslochi delle scuole Cerini (infanzia) e Maroncelli (secondaria di 1°) nella nuova sede e della primaria Manzoni al 1° piano della Dante. Quest’ultimo spostamento creerà anche un impoverimento del quartiere di Foro Boario che resterà senza un presidio educativo.