Forlì. Lavori a due velocità sul fiume Ronco. Cittadini preoccupati a Durazzanino

Forlì

Una casa parzialmente crollata durante l’alluvione, la sponda del fiume che continua a essere divorata dall’acqua e la sensazione che non si stia facendo abbastanza per mettere in sicurezza il territorio. A Durazzanino, piccolo abitato che sorge lungo il fiume Ronco appena fuori le porte di Forlì, i residenti sono preoccupati dall’interruzione dei lavori di consolidamento che procedono a velocità diverse sui due rivali. Se sul lato destro, in direzione Ravenna, sono stati posti i massi ciclopici, dall’altra parte non sono stati installati rinforzi. Proprio qui, l’acqua continua a divorare la riva non protetta. Le preoccupazioni dei residenti, denunciate dal Comitato “No Megastore”, riguardano in particolare il tratto di rivale in corrispondenza dell’abitazione di via Ravegnana 562, casa ora disabitata e parzialmente crollata durante l’alluvione del 2023. «Mentre sull’altro rivale sono stati posizionati i massi ciclopici - spiega Daniele Cortesi uno dei fondatori del Comitato No Megastore - su questo lato i lavori si sono fermati». La sensazione di chi abita a Durazzanino è che la corrente, sbattendo proprio sui massi ciclopici posti dell’altro lato, crei dei mulinelli che hanno via via eroso la riva opposta non protetta da nessun rinforzo. La Regione Emilia-Romagna rassicura i cittadini pur confermando lo stop dei lavori sul rivale in prossimità del civico 562. «La situazione è costantemente monitorata e ben conosciuta - assicurano -. Sul lato destro del fiume in direzione Ravenna, ovvero quello opposto rispetto all’abitazione citata, sono in corso dei lavori di consolidamento che termineranno nei prossimi mesi. Gli interventi stanno già dando risultati e renderanno l’area più sicura una volta terminati. Sull’altro lato, invece, per ora non sono previsti interventi: la casa è abbandonata e la zona non è in situazione di rischio. I mulinelli - concludono - sono normali e una volta terminati i lavori in corso diminuiranno». Ma non è l’unica situazione che impensierisce i residenti. Altro fronte di preoccupazione tra i cittadini riguarda, infatti, il tratto di rivale immediatamente successivo al passaggio pedonale del ponte di Borgo Sisa, di fronte alla via Oraziana. «Qui - segnala Cortesi - il dislivello tra la strada e il fiume è minore rispetto ad altri tratti e quindi è maggiore il rischio che l’acqua fuoriesca in caso di violente piogge».

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