I cani e gatti senza famiglia ospiti delle strutture di Villanova sono tra i destinatari del testamento lasciato da un cittadino forlivese. Lucio Baldassarri, 77enne scomparso lo scorso dicembre, ha infatti messo nero su bianco le sue volontà inserendo nel suo testamento non solo le persone a lui care ma anche una serie di enti benefici così come gli animali più bisognosi. Al Comune di Forlì, infatti, è stato lasciato un appartamento a Cesenatico, da vendere per destinare i proventi al canile e gattile di Villanova.
Forlì, lascia un appartamento al Comune: «Vendetelo per aiutare cani e gatti»
La divisione
Baldassarri ha voluto suddividere il proprio patrimonio tra realtà molto diverse tra loro: accanto alle grandi organizzazioni internazionali e nazionali come Unicef e Croce Rossa, e alla Fondazione Admo, impegnata nella promozione della donazione di midollo osseo, ha inserito anche persone a lui vicine. Nelle sue ultime volontà ha pensato anche agli animali, quelli meno fortunati che non hanno una famiglia che si occupi di loro. Al Comune di Forlì, infatti, è toccato un appartamento di 45 metri quadrati, al secondo piano di un condominio a Cesenatico. Il lascito porta con sé una condizione precisa, espressione della sensibilità verso gli animali più fragili: l’immobile dovrà essere venduto e l’intero ricavato dovrà essere devoluto al canile e gattile forlivese di Villanova, struttura che accoglie cani e gatti abbandonati sul territorio. Una volontà che testimonia, inequivocabilmente, l’amore che questo cittadino provava per i quattro zampe. L’amministrazione comunale ha accettato con beneficio di inventario la donazione, così come avviene per prassi in questi casi. «La donazione si consoliderà nel rispetto delle procedure notarili e rispetto a quanto previsto dal codice civile – ha spiegato l’assessore al benessere animale, Giuseppe Petetta –. Qualora la procedura vada a buon fine, l’appartamento sarà messo all’asta e i proventi saranno interamente destinati al canile e al gattile, rispettando pienamente le volontà del defunto. Condivideremo con il gestore della struttura comprensoriale e le associazioni la loro destinazione».