Forlì, ladro bloccato dopo inseguimento: condannato a 2 anni

Forlì
  • 22 dicembre 2025

Si è conclusa con una condanna a due anni di reclusione la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista un 29enne straniero, fermato la sera del 5 dicembre al termine di un concitato inseguimento per le strade della città a seguito dell’operazione congiunta tra Polizia di Stato e Carabinieri che ha permesso di sventare l’attività di una banda di ladri in trasferta.

Tutto ha avuto inizio durante un servizio coordinato di controllo del territorio, intensificato proprio per contrastare l’ondata di reati predatori in zona. Le pattuglie hanno intercettato un’auto sospetta con a bordo quattro uomini, provenienti da fuori provincia. La videosorveglianza ai varchi di accesso alla città aveva segnalato l’arrivo dell’auto sospetta e le forze dell’ordine avevano allestito posti di blocco e pattugliamenti. Alla vista dell’alt, il conducente ha dato il via a una fuga disperata, culminata nello speronamento di un’auto delle forze dell’ordine nella zona della farmacia di San Lorenzo in Noceto. Mentre tre dei complici sono riusciti a dileguarsi nel buio delle campagne circostanti, il 29enne alla guida è stato bloccato dopo un breve inseguimento e trasferito d’urgenza in Questura. La perquisizione del veicolo ha portato alla luce un vero e proprio arsenale tecnologico e una ingente quantità di refurtiva, segno di una banda estremamente organizzata. All’interno dell’auto sono stati rinvenuti monili, orologi di pregio, profumi, borse e 7.100 euro in contanti. Non solo, le forze dell’ordine hanno trovato anche una scala telescopica, flessibili, mazze, piedi di porco e una cesoia idraulica tagliaferro, oltre a un dispositivo jammer (utilizzato per oscurare le frequenze radio delle forze dell’ordine e i segnali telefonici) e un walkie-talkie. Nell’inseguimento due agenti di polizia sono anche rimasti leggermente feriti.

L’uomo, difeso dall’avvocato Alessandro Falzoni del foro di Ferrara e accusato di resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione e lesioni personali, è comparso venerdì mattina davanti al giudice Andrea Priore. Nonostante la fuga dei complici, le prove raccolte dagli inquirenti hanno permesso di ricostruire la responsabilità del 29enne, culminata nella condanna a due anni. Gran parte della refurtiva recuperata è riconducibile a numerosi furti in abitazione messi a segno recentemente nel Forlivese.

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