Forlì. “La storia siamo noi”, uno spettacolo per raccontare in musica l’Italia dal ‘45 ai giorni nostri

Uno spettacolo per raccontare l’Italia dal 1945 ai nostri giorni, attraverso 15 brani di Luigi Tenco, Lucio Dalla, Rino Gaetano, Fabrizio De Andrè e di Francesco De Gregori da cui è preso in prestito il titolo: “La storia siamo noi” nasce da un’idea di Ilaria Mazzotti, che ne cura anche la drammaturgia, ed è realizzato da Accademia InArte, con la regia di Andrea Farì, su testo e scelte musicali di Francesco Giardinazzo. Lo spettacolo sabato 28 marzo (alle 20.45) è alla Fabbrica delle Candele di Forlì, dopo la matinée per le scuole di giovedì al teatro Testori. «Il progetto sostenuto dal bando “Fabbrica 2.0” – spiega Ilaria Mazzotti – mira a coinvolgere i giovani attraverso un linguaggio che è a loro affine come la musica. Musicisti e attori sono quindi sul palco per un viaggio fra storia, memoria e identità collettiva: non una lezione, ma una suggestione che porta a immedesimarci in quello che non abbiamo vissuto direttamente, ma è cruciale per la nostra storia». Sul palco si alternano tre band di InArte, mentre alcuni giovani della Scuola di teatro di Carpena-Magliano fanno da narratori «in un’attività sfidante – commenta la coordinatrice Maria Mengozzi – che però ha fatto emergere curiosità, domande, senso di appartenenza». Significative le collaborazioni, come quella ormai storica con il Testori. «Il teatro è un luogo in cui arte e cittadinanza si incontrano – ha commentato infatti Carlotta Birini, responsabile dell’Ufficio Scuole e promozione del teatro di via Vespucci –. E coinvolgere i giovani in progetti che parlano di storia significa offrire loro tramite un’esperienza potente strumenti per comprendere il presente». «Abbiamo affrontato dei pilastri della musica italiana – osserva Sara Guidarini, una delle musiciste coinvolte nello spettacolo – e abbiamo cercato di attualizzarli senza stravolgerne l’essenza, nella speranza che arrivino ai giovani e li rendano consapevoli dell’importanza e della forza della nostra storia». «I giovani devono essere protagonisti nella conoscenza della storia contemporanea, che spesso invece ignorano – ribadisce Paola Casara, assessora alle Politiche giovanili del Comune di Forlì –: da qui il valore di un progetto che propone ancora una volta la Fabbrica come luogo d’incontro e collaborazioni, e che con la positività e l’entusiasmo dei giovani protagonisti ci fa guardare con speranza al futuro». Ingresso: offerta libera. Per informazioni scrivere a

direzione.inarte@gmail.com.

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