Forlì, la sala polifunzionale dei Romiti è rinata dal fango

C’è il sapore dolce della rinascita, ma anche il ricordo ancora vivido di quei giorni drammatici, nell’inaugurazione della restaurata sala polifunzionale di via Locchi, nel cuore del quartiere Romiti. Taglio del nastro avvenuto, non a caso, in concomitanza con il terzo anniversario della tragica alluvione che nel 2023 mise in ginocchio la città. Quel fango che aveva sommerso e distrutto la storica sede d’incontro del quartiere è oggi solo un brutto ricordo, sostituito da una struttura moderna, sicura e riconsegnata ai cittadini. Un miracolo di solidarietà costato oltre 300mila euro, frutto di circa 200mila euro di donazioni. «Questa è la dimostrazione che non siamo stati soli, anche se sappiamo bene che c’è ancora tanto da fare per la sicurezza del territorio», ha commentato visibilmente emozionato Stefano Valmori, coordinatore del quartiere Romiti. Il suo è stato un ringraziamento corale. «Dobbiamo dire un grazie immenso a tutti i donatori che ci hanno permesso di rimettere in piedi questo luogo, a partire da una generosa signora che ha preferito restare dietro le quinte, fino ai singoli cittadini che hanno trovato dentro di loro la forza di rialzarsi», ha concluso. Tra i donatori anche i Lions Club e il Movimento 5 Stelle. «Ricevemmo una telefonata dai coordinatori regionali - ricordano Eros Brunelli e Sergio Petroncini -. Ci chiedevano, in tempi strettissimi, di individuare un progetto a cui destinare 180mila euro dei 330mila provenienti dal taglio degli stipendi dei parlamentari. Pensammo subito ai Romiti, il quartiere più devastato, dove abbiamo pianto anche tre vittime. Contattammo Valmori e decidemmo di ripartire dalle categorie più fragili: gli anziani, che in via Locchi avevano il loro punto di ritrovo per carte, tombola e ballo, e i bambini, che avevano perso il campetto parrocchiale». La nuova sala è tornata, quindi a pulsare nonostante, volutamente, i segni dell’acqua e del fango siano visibili proprio per non dimenticare quanto avvenuto nel 2023. In occasione dell’inaugurazione, è stata svelata anche la targa in memoria del funzionario comunale scomparso un anno fa. A Giovanni Milanesi, infatti, è intitolato questo spazio. «Questo momento ci dimostra che non siamo un’isola, ma che esiste l’altro - ha affermato il sindaco Gian Luca Zattini -. I cittadini oggi chiedono giustamente sicurezza e il diritto di investire nel proprio futuro, è questa la risposta che le istituzioni hanno il dovere di dare. Nei giorni del dramma c’è stata tanta solidarietà, a partire dagli scout che si sono organizzati attivamente per dare una mano. Loro sono uno dei tanti esempi che dimostrano come Forlì abbia l’accento nel cuore e non solo nel nome».

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