Piazzale Giovanni XXIII versa da troppo tempo in una situazione di abbandono e insicurezza. A farsi portavoce dei malumori dei cittadini è Gabriella Maldini, parrocchiana di Regina Pacis e coordinatrice del quartiere Resistenza che, pur non comprendendo la piazza nei suoi confini tecnici, la vive da sempre come punto di riferimento essenziale. Dopo essersi confrontata con numerosi residenti ed essersi incontrata con il parroco, don Roberto per un quadro dettagliato, la coordinatrice traccia un bilancio preoccupante. «I problemi sono principalmente due - riporta Maldini -. Il primo è di natura urbanistica. L’asfalto del piazzale è dissestato e pericoloso per pedoni e ciclisti, i parcheggi inaccessibili e il verde pubblico è in totale stato di incuria, con chiome alberate cresciute a dismisura che nascondono la piazzola centrale e le sue panchine. Il secondo riguarda la sicurezza: l’area nascosta è diventata bivacco di gruppi intenti al consumo di alcolici e, nelle ore notturne, a presunti traffici illeciti. Ora che i cittadini hanno svolto il loro compito di controllo di vicinato, chiediamo alle istituzioni di svolgere il loro dovere: servono la potatura degli alberi, telecamere e pattugliamenti della Polizia locale per restituire decoro e serenità all’isolato».
Pronta la risposta dell’Amministrazione comunale. L’assessore, Giuseppe Petetta, rassicura sugli imminenti lavori: «È previsto un intervento di riqualificazione, esteso anche a via Nobel, già interamente finanziato per un importo di 80mila euro. I lavori sono stati assegnati e, compatibilmente con le tempistiche della ditta, il cantiere dovrebbe partire entro la fine dell’anno».
Sul fronte della sicurezza interviene l’assessore Luca Bartolini: «Il gruppo di ragazzi segnalato è ben conosciuto ed è già stato identificato dalle forze dell’ordine. Le richieste di videosorveglianza arrivano da ogni zona e cerchiamo di soddisfarle progressivamente, pur nei limiti strutturali. Va ricordato che la nostra città vanta uno dei numeri più alti di telecamere installate in Romagna e a breve ne collocheremo di nuove presso il Campus e la nuova scuola Maroncelli».