Un autobus urbano che attraversa ogni giorno le vie della città può trasformarsi in un potente veicolo di valori, memoria e consapevolezza civile. Start Romagna ha aderito ufficialmente al progetto “Non mi arrendo! La mafia non è un film”, ispirato all’omonimo docufilm scritto e diretto da Ettore Zito e incentrato sulla testimonianza di Pippo Giordano, ex ispettore della Dia che ha vissuto in prima linea la stagione più drammatica del contrasto alla criminalità organizzata accanto a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Per l’occasione, un autobus elettrico della flotta cittadina è stato completamente pellicolato con i simboli e i messaggi dell’iniziativa. Il mezzo porterà la cultura della legalità nel cuore della quotidianità forlivese, rivolgendosi in modo diretto ed efficace soprattutto alle giovani generazioni. Il Comune di Forlì, tramite l’assessorato alla Legalità guidato da Emanuela Bassi, figura come garante istituzionale e promotore nazionale di questo percorso, che sta coinvolgendo gli istituti scolastici di tutta Italia con premi e borse di studio intitolate proprio a Pippo Giordano.
«Questo progetto porta la legalità fuori dai luoghi istituzionali per farla entrare nella vita di tutti i giorni – sottolinea l’assessora Emanuela Bassi –. La legalità si costruisce attraverso le scelte quotidiane; per questo è fondamentale parlarne ai ragazzi usando i loro spazi». L’assessora Bassi precisa che il docufilm nasce dall’esigenza di trasmettere una memoria storica viva: «Pippo Giordano ha fatto una scelta precisa, rifiutando scorciatoie e schierandosi con le istituzioni. È un messaggio cruciale per i giovani». Forte anche l’impegno dell’azienda di trasporti. «I nostri autobus sono uno spazio di dialogo e presenza costante nel territorio – commenta Andrea Corsini, presidente di Start Romagna –. Portare questo messaggio sulle strade significa farlo incontrare ogni giorno a migliaia di persone».
Cuore pulsante dell’iniziativa è il lenzuolo bianco che sta percorrendo l’Italia raccogliendo le firme di cittadini, studenti e istituzioni – con prima firmataria Lucia Borsellino – richiamando i lenzuoli stesi a Palermo dopo le stragi del 1992 contro l’omertà. A fine percorso, i lenzuoli saranno custoditi nel Museo Falcone-Borsellino. «Il lenzuolo è un simbolo – conclude Bassi – firmandolo ci si prende un impegno». Alla presentazione ufficiale del bus hanno presenziato anche l’assessore Giuseppe Petetta, la vicepresidente di Start Romagna Patrizia Artusi, la consigliera Raffaella Sensoli, il regista Ettore Zito e lo stesso Pippo Giordano, a testimonianza di un’alleanza solida tra istituzioni, scuola e territorio.