Sopralluogo al termovalorizzatore del Gruppo Herambiente di Forlì di una delegazione della ‘Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari’ formata dal deputato Jacopo Morrone, che la presiede, e dal commissario on. Carmela Auriemma (M5s), accompagnati dall’equipe di tecnici di varia formazione che concorrono alla redazione della relazione del filone di inchiesta che riguarda ‘I contributi ambientali connessi agli impianti di termovalorizzazione: quantificazione, contabilizzazione e destinazione. Analisi delle criticità e prospettive di una disciplina nazionale uniforme. Analisi dei casi di Santa Palomba-Roma Capitale, Bolzano, Acerra e Forlì”. Obiettivo dell’inchiesta, ha evidenziato il presidente Morrone, “verificare se i benefici economici derivanti dalla presenza di impianti di termovalorizzazione e i relativi contributi ambientali riconosciuti ai territori si traducano effettivamente in vantaggi concreti e avvertibili dalla collettività”. Il tema nasce dal fatto che non esiste una norma nazionale che preveda ristori, contributi o compensazioni economici tipizzati per termovalorizzatori, discariche o altri impianti di gestioni rifiuti. Le compensazioni previste sono quindi ‘costruzioni giuridiche derivate’ non codificate in modo omogeneo. L’attuale sistema produce quindi alcune criticità: un vuoto normativo statale e scelte eterogenee a livello regionale. Una volta conclusa l’inchiesta, la relazione finale con l’elaborazione di eventuali proposte, sarà approvata dalla Commissione, presumibilmente a fine ottobre, presentata ufficialmente dal presidente Morrone e dai due relatori di maggioranza e minoranza, rispettivamente i commissari on. Gianni Lampis-FdI e Carmela Auriemma-M5s, e pubblicata sul sito web del Parlamento e della Camera dei Deputati a disposizione di chiunque sia interessato. Dopo la visita al termovalorizzatore forlivese, si sono svolte tre audizioni in Prefettura di un delegato della Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti dell’Emilia-Romagna, di esponenti di Herambiente e rappresentanti di Arpa.
Forlì, la commissione ecomafie in vista al termovalorizzatore