Omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e commesso col mezzo di sostanze venefiche o altro mezzo insidioso. Questo il reato che la Procura si Forlì contesta al 27enne operatore della Croce Rossa, ora sospeso dal servizio. L’accusa è quella di aver ucciso 5 anziani durante il trasporto dal loro domicilio a strutture sanitarie per le cure. Lui si difende ribadendo di essere estraneo ai fatti. Intanto il figlio di una anziana morta dice: “Abbiamo saputo dai nostri avvocati, perché in questo momento non siamo a Forlì, di questa indagine che riguarda la morte di nostra madre. Siamo sconvolti .E' una cosa enorme da accettare. Abbiamo piena fiducia nella Procura di Forlì e nel lavoro che sta facendo, noi ci saremo fino in fondo per capire davvero cosa è successo e perché. Vogliamo solo la verità“
Forlì, l’operatore della Cri accusato di omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione