Un itinerario nei luoghi di Angelo Masini: i palazzi, le case di campagna, dove il grande tenore forlivese visse, o che acquistò per i suoi eredi. Hanno inizio domenica a palazzo Sassi Masini (alle 10 e alle 11) le visite a cura di Bernadetta Masini, Jacopo Leonardo, Filippo Tadolini, Marco Viroli e Gabriele Zelli alla scoperta di un lato forse meno noto della figura di Masini. «La visita alle sue dimore - anticipa Gabriele Zelli - ci aiuta a capire come, oltre che artista, fosse un possidente, un proprietario terriero e un imprenditore agricolo, tanto che a Casa Masini, nota come il Castellaccio, c’era anche lo spazio in cui venivano essiccate le foglie di tabacco». Masini impiegò in opere benefiche parte di un ingente patrimonio guadagnato cantando nei teatri di tutto il mondo: colpisce quindi che dei palazzi e delle ville di sua proprietà, alcuni oggi siano sede di attività che mirano al benessere di persone fragili. «La cooperativa L’Accoglienza, che ha sede a Villa Gesuita - spiega Silvia Fantini, una dei cofondatori - oggi è centro educativo per studenti di elementari e medie durante il periodo scolastico e centro estivo d’estate, ma realizza anche percorsi di inserimento per bambini con disabilità e un laboratorio per una quindicina di bambini e ragazzi con disturbi dell’apprendimento, grazie alle disposizioni lasciate da Masini ai suoi eredi, e alle decisioni, in questo caso, del nipote Raul Masini Risi». «Villa Serughina invece - riprende Zelli - ospita il Villaggio della Gioia della comunità Papa Giovanni XXIII, e fu lasciata a Raul dai nonni materni, i conti Serughi, che avevano diverse proprietà nella zona. Insomma, il nostro è un omaggio a Masini, alla vita e alle attività che si svolsero e si svolgono nei luoghi che furono cari a lui e alla sua famiglia, e un modo per rimarcare il grande contributo che il tenore diede alla vita cittadina di Forlì ma anche di Faenza, dove finanziò gli arredi dell’ospedale, con una generosità che è misura ulteriore della sua grandezza». Per la visita a Palazzo Sassi Masini (3 maggio), ritrovo alle 9.45 e 10.45 in vicolo Sassi, per Casa Masini-Il Castellaccio (10 maggio), ritrovo alle 9.45 e 10.45 in via di Massa, 33, frazione Castellaccio (Ravenna), per Villa Gesuita (17 maggio), ritrovo alle 9.45 e 10.45 in via Caprera, 38-40, e per Villa Serughina (24 maggio), ritrovo alle 9.45 e 10.45 in via Lughese. 193 (Villafranca). Partecipazione libera. Informazioni: 349.3737026.
Forlì, l’eredità di Angelo Masini rivive nelle sue dimore storiche