Forlì, l’assessore Petetta replica agli ambientalisti: “Inceneritore, la partita è chiusa, quando le cose non si comprendono, meglio stare zitti”

Forlì
  • 23 luglio 2026

“La partita è chiusa” e “quando le cose non si sanno, o peggio ancora non si comprendono, sarebbe sempre meglio stare zitti”. Risponde piccato l’assessore all’Ambiente del Comune di Forlì, Giuseppe Petetta, alle “accuse” del Tavolo delle associazioni ambientaliste di Forlì sulle “presunte” dimenticanze dell’amministrazione cittadina nella procedura autorizzativa richiesta da Hera per l’aumento della portata dell’inceneritore di Forlì da 120.000 a 150.000 tonnellate annue di rifiuti. L’assessore tranquillizza i forlivesi sull’argomento: come già annunciato “c’è la totale preclusione ad andare avanti” e, “al momento opportuno, metteremo nero su bianco la volontà del Comune di non procedere con alcun aumento della portata dell’impianto”.

Il momento opportuno, precisa, è la Conferenza dei servizi convocata per esporre eventuali valutazioni e richieste di integrazioni da parte degli enti competenti. L’amministrazione è dunque al lavoro sulle osservazioni da presentare. Mentre la scadenza a cui “maldestramente si riferisce il Taaf”, chiosa Petetta, quella del 3 luglio scorso, riguarda i cittadini, non il Comune. “Si tratta di due fasi procedimentali diverse”: il Comune, conclude, “potrà dire la sua e, a dispetto di quanto sbandierato dal Taaf, lo farà senza giri di parole e in modo molto trasparente”.

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