Forlì, l’assessore: “Il canto del muezzin è inquietante e desta ansia”

Forlì
  • 24 febbraio 2026

FORLI’. L’assessore alla Sicurezza del Comune di Forlì Luca Bartolini non ritratta la definizione di “inquietante” riferito al canto del muezzin sparato a tutto volume di notte da un’abitazione privata nel comune forlivese di Civitella. Lo ha scritto sui social il 21 febbraio, con video dell’episodio, poi rilanciato dai media nazionali. Con le telecamere di Canale 5 oggi in loco. E lo ribadisce questo pomeriggio in consiglio comunale rispondendo a un question time di Allenza Verdi Sinistra, facendo ascoltare il canto in aula. «Sentito di notte, nel borgo di un paesino, a volume altissimo, senza un minareto nei dintorni, questo canto turba, rompe la tranquillità e desta ansia», come da definizione del vocabolario dell’aggettivo inquietante, ribadisce l’assessore. «Un anziano svegliato di soprassalto di notte si chiederebbe se sia stato catapultato a Islamabad o in qualcosa di mai capitato». Insomma Bartolini tranquillizza che c’è il massimo rispetto per il principio di laicità e libertà religiosa, «sono stato in Egitto e Marocco - prosegue - con rispetto per il canto del Muezzin, perché lì è espressione di una tradizione antica e radicata». Come le campane in Italia, che «non disturbano all’improvviso ma danno voce alla tradizione cristiana», conclude citando una «giornalista di sinistra», Oriana Fallaci, che nel 2001 avvertiva sull’islamizzazione dell’Europa: «Quando ci sveglieremo con il canto del Muezzin sarà troppo tardi», affermava. Bartolini non vuole che l’Europa “sottovaluti” e «dire che è inquietante è in piena linea con il vocabolario della lingua italiana».

Dunque «questa è la posizione dell’amministrazione», stigmatizza la capogruppo di Avs Diana Scirri. L’episodio si è ripetuto due volte durante il Ramadan e crea insicurezza?. Piuttosto è «islamofobia, il canto del Muezzin non è inquietante ma a tratti rilassante», ribatte, sottolineando di non avere mai chiesto alla vicina di abbassare Radio Maria. Paolo Farneti di Fratelli d’Italia trova che «la minoranza non si smentisce mai. Difende extracomunitari e Muezzin ma non il Crocefisso nelle scuole». Il diritto alla libertà religiosa, aggiunge, «si bilancia con i diritti civili e infatti nella maggior parte delle moschee europee il canto del Muezzin si sente solo all’interno». Il capogruppo del Partito democratico Alessandro Gasperini concorda con il rispetto della quiete pubblica, così come è «contrario a una presa di posizione strumentale che incita all’odio. Non c’era nessun bisogno che l’assessore facesse accorrere le telecamere per questo episodio isolato».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui