È l’abbandono dei rifiuti la principale causa delle sanzioni elevate dagli agenti accertatori di Alea Ambiente sul territorio. Dei 371 verbali emessi dalla metà del 2024 a oggi, ben 312, dunque oltre l’80% del totale, riguardano proprio casi di abbandono. Sono 371 verbali complessivi, 255 hanno riguardato il comune di Forlì, mentre i restanti sono stati distribuiti negli altri 12 comuni del bacino servito da Alea Ambiente. I restanti 59 verbali sono, invece, legati all’errato conferimento dei rifiuti nei contenitori della raccolta porta a porta.
«L’obiettivo del nostro lavoro non è sanzionare chi sbaglia, ma soprattutto prevenire comportamenti scorretti attraverso la presenza costante sul territorio e il dialogo con i cittadini – sottolinea Simona Buda, presidente di Alea Ambiente –. I nostri agenti accertatori sono figure interne ad Alea Ambiente, nominate dal sindaco di Forlì e investite dell’incarico ufficiale di operare su tutto il bacino. Ogni giorno collaborano con le altre autorità presenti sul territorio, come la Polizia locale e le Guardie ecologiche volontarie, in un lavoro di squadra che rafforza l’efficacia dei controlli. L’azione principale della nostra azienda è diffondere una cultura ambientale attraverso attività di educazione capillari, vicine ai cittadini e ai territori. I dati raccolti in questo primo anno e mezzo di attività confermano la validità del percorso intrapreso».
Il lavoro degli agenti accertatori non si esaurisce dunque nell’attività sanzionatoria. Il loro ruolo principale è quello di controllo e monitoraggio diffuso del territorio sia per contrastare gli abbandoni che per verificare la correttezza dei conferimenti. Particolare attenzione viene dedicata al controllo qualitativo della raccolta differenziata, con un focus specifico sulla plastica, una delle frazioni più delicate da gestire correttamente. «In questo ambito –spiega l’azienda – gli agenti svolgono un’importante funzione informativa ed educativa: in molte occasioni si confrontano direttamente con i cittadini, spiegando le modalità corrette di conferimento e diffondendo una cultura della raccolta differenziata più consapevole. Un’azione che punta sulla prevenzione, prima ancora che sulla repressione, per costruire nel tempo comportamenti virtuosi e condivisi».
A questo lavoro si affianca un contributo altrettanto prezioso, quello dei cittadini stessi. «Le segnalazioni che arrivano quotidianamente da chi vive nel comprensorio rappresentano un supporto fondamentale per individuare tempestivamente situazioni di abbandono e intervenire con efficacia –conclude Alea Ambiente –. Un presidio diffuso e condiviso, in cui il senso civico di chi segnala si affianca al lavoro sul campo degli agenti accertatori».