L’ area boschiva dell’ex Eridania torna al centro del dibattito politico, questa volta con una richiesta fatta alla Regione. La Lega abolizione caccia (Lac) Emilia Romagna, infatti, si rivolge all’assessora regionale Gessica Allegni che ha tra le sue deleghe anche la tutela e valorizzazione della Biodiversità, per sapere quali siano i provvedimenti adottati dalla Regione a tutela e per la conservazione della fauna selvatica presente nel polmone verde. Dove un tempo sorgeva lo zuccherificio, dismesso nel 1979, la natura ha ripreso possesso degli spazi: 17 ettari di vegetazione spontanea che negli anni si sono trasformati in un habitat ricco di biodiversità. «Da oltre un decennio è stata scelta dagli Ardeidi come sito di nidificazione grazie al grande sviluppo della vegetazione arborea ed alla assenza di interventi antropici – spiega la Lac –. Un insediamento riproduttivo scientificamente definito “garzaia”, in cui nidificano collettivamente diverse specie di aironi con abitudini coloniali, ossia costruiscono nidi molto vicini tra loro per garantirsi una migliore difesa dai predatori. Per tali ragioni è dal 2024 che il Tavolo delle associazioni ambientaliste chiede al Comune di creare un’area di riequilibrio ecologico supportato dal parere positivo dell’Ente parchi e biodiversità Romagna, senza avere però nessuna risposta». L’avvio delle attività di potatura e bonifica dell’area verde nei mesi scorsi ha fatto allarmare il Taaf e ora scende in campo anche la Lac con la richiesta formale rivolta, questa volta, alla Regione. «Sul proprio sito web istituzionale – proseguono – la Regione Emilia Romagna scrive che è impegnata a riconoscere e tutelare specie e habitat nel loro contesto naturale, in particolare nei territori che manifestano i caratteri di maggiore naturalità. Gli habitat, oltre a possedere un loro valore intrinseco in quanto vi corrispondono comunità biotiche spesso rare e peculiari, rappresentano il quadro ambientale necessario per assicurare il mantenimento o il ripristino, in uno stato di conservazione soddisfacente, delle condizioni di vita delle singole specie animali e vegetali. Eppure nella garzaia di Forlì il cantiere procede all’abbattimento degli alberi, sui quali si avvistano chiaramente gli aironi ed i loro nidi, i Carabinieri Forestali di Forlì sono stati informati già ad inizio febbraio scorso, perché non intervengono?».
Forlì. Interpellata anche la Regione sulla garzaia dell’ex Eridania