Forlì. Incendio di via Marsala, i residenti avevano segnalato già in febbraio l’uso improprio delle cantine

Forlì
  • 29 aprile 2026

Mentre i Vigili del Fuoco e le forze dell’ordine hanno lavorano per permettere alle 21 persone evacuate di poter rientrare negli immobili Acer all’angolo tra via Marsala e via Tre Mori, i muri anneriti dal fumo potrebbero restituire una verità scomoda. Sebbene le indagini sulle cause esatte dell’incendio scoppiato nel pieno della notte di lunedì siano ancora in corso, emerge un nuovo retroscena. Secondo le prime indiscrezioni, come noto, le fiamme avrebbero avuto origine in una delle cantine del palazzo. Non un deposito di vecchi mobili, ma un vero e proprio alloggio di fortuna. Pare che quel locale fosse diventato la dimora del figlio di un assegnatario, allontanato dal nucleo familiare e rifugiatosi proprio lì. Per difendersi dal freddo di questo inverno, il giovane avrebbe utilizzato alcuni mezzi di fortuna. Ciò che emerge, però, è che la situazione non era affatto ignota. Già dallo scorso febbraio, il condominio aveva alzato la voce. In particolare risultano segnalazioni precise inoltrate dall’amministratore condominiale ad Acer. Il 9 febbraio con una mail viene ufficialmente indicata la presenza di un materasso con lenzuola nelle cantine comuni, denunciando la presenza fissa di un senzatetto salvo poi scoprire, dopo alcune confidenze tra condomini, l’utilizzo della cantina da parte del figlio di un vicino. In un altro scambio di mail veniva esplicitamente citato il rischio legato all’uso di sistemi di riscaldamento precari da parte del giovane per scaldarsi durante la notte.

Nonostante la gravità della situazione, la macchina degli interventi sembra essersi inceppata nel consueto rimpallo di competenze. Da quanto emerge, Acer avrebbe rinviato la gestione della pratica al servizio “Case Sicure” del Comune. L’unico provvedimento concreto, a quanto pare, è stato comminare alla famiglia del giovane due verbali per sanzioni amministrative di 1.000 euro. Una multa che, evidentemente, non ha risolto il problema sociale né quello della sicurezza, lasciando che il pericolo continuasse a covare sotto le abitazioni dei residenti. Resta l’amaro in bocca per una comunità che aveva chiesto aiuto e che, invece, si è ritrovata a fare i conti con una notte di terrore.

Sull’incendio scoppiato in via Marsal, è intervenuto anche il consigliere della Lega, Albert Bentivogli: « Quell’area è una polveriera sociale, un microcosmo di spaccio, degrado, reati e incuria. Non lo scopriamo oggi dopo l’incendio nel palazzo Acer, ne siamo a conoscenza da tempo, così come è ben noto all’assessora Angelica Sansavini e alla giunta. E’ il momento di fare qualcosa, certo e ne siamo convinti, anzi ma siamo già in ritardo. Continuiamo tuttavia a non concordare con il progetto dell’assessora che prevede di insediare proprio lì la stazione di posta e l’housing first, ovvero un centro servizi per persone senza fissa dimora e gravemente emarginate. Abbiamo votato contro questa delibera nell’ottobre 2024 e a distanza di un anno e mezzo, con poco o nulla di fatto, siamo ancora più perplessi. A nostro avviso il progetto era condivisibile quando ne si previde la realizzazione nella zona più tranquilla e periferica dei Romiti. Attuarlo in centro storico, in quel contesto che ancora appare in uno stato di semi-abbandono, è un grave rischio. E non siamo neppure convinti che la futura, saltuaria, presenza di operatori sanitari possa incidere sullo stato di sicurezza di quell’area. Ci aspettiamo che si assumano subito iniziative per uscire da questo stallo, siamo pronti a dare suggerimenti ma bisogna agire al più presto, soprattutto con verifiche e controlli più assidui anche da parte di Acer».

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui