Taglio del nastro venerdì pomeriggio a Pieveacquedotto per l’inaugurazione del parco “Antica Pieve”. Il nuovo polmone verde della città è nato grazie a una virtuosa sinergia tra l’amministrazione comunale, il Comitato di quartiere (che unisce le zone di Pieveacquedotto, Malmissole, Poggio, San Giorgio e Durazzanino) e l’organizzazione di volontariato “Pa.Ri”.
All’evento erano presenti il sindaco Gian Luca Zattini, il vicesindaco con delega ai quartieri Vincenzo Bongiorno, e alcuni ospiti speciali: una delegazione di giocatori della Pallacanestro 2.015 insieme al nuovo amministratore unico, Gigi Garelli, che ha omaggiato il presidente dell’associazione “Pa.Ri.”, Riccardo Paganini, con una canotta personalizzata della squadra cittadina.
Il vicesindaco Vincenzo Bongiorno ha sottolineato l’importanza dell’opera per il territorio: «C’è sempre grande attenzione per i nostri quartieri e questo progetto ne è la riprova. Questa inaugurazione rappresenta un momento speciale e culturalmente rilevante. Il parco Antica Pieve sarà un punto di riferimento per l’intero quartiere, un luogo di socialità dove fare sport, divertirsi e stare insieme»
Sport e natura
A illustrare gli interventi tecnici è stata l’architetto del Comune di Forlì, Francesca Maria Albiani, che ha spiegato come la zona di Pieveacquedotto sia ora caratterizzata da due aree verdi unite da un corridoio: una già attrezzata con i giochi per bambini e quella appena riqualificata. Nel dettaglio è stato realizzato un campetto da calcio e uno da basket; creato un “percorso vita” e di un’area sgambamento cani; installati di nuovi arredi urbani, piantumati nuovi alberi e creato di un piccolo bosco urbano. Ed è già pronto il prossimo step:il Comune provvederà a breve alla predisposizione di nuovi percorsi pedonali e all’attivazione di un sistema performante di illuminazione pubblica.
Il progetto
Il momento più emozionante della cerimonia è stato il discorso del sindaco Gian Luca Zattini, che ha svelato la tenera genesi dell’opera, nata dal sogno di un giovanissimo cittadino. «Tutto è partito dalla letterina di un bambino, Leone Maria Venturini – ha detto Zattini . Qualche anno fa questo piccolo cittadino venne in Municipio per consegnarmi una letterina dove esprimeva il desiderio di giocare a pallone in un dignitoso campo da calcio con due porte. Ci abbiamo messo un po’ di tempo, ma oggi con la gioia nel cuore posso dire di aver esaudito il desiderio di Leone, facendo una buona cosa per tutti i bambini e le famiglie del quartiere»