È stato presentato questa mattina (venerdì 15 maggio) il “Murale per l’alluvione” realizzato dal Writer forlivese Francesco Ricci Lucchi sulla parete del Mulino Partisani presso la Porta Schiavonia di Forlì. Un’opera per ricordare l’alluvione del 16 maggio 2023, a 3 anni dal tragico evento. La realizzazione del Murale fa parte di “Argini”, progetto per il contrasto della povertà educativa nei territori colpiti dall’alluvione. Capofila dell’iniziativa è il Consorzio Solidarietà Sociale di Forlì-Cesena, con il contributo della fondazione “Con i bambini”.
Era il 16 maggio 2023 quando le piogge incessanti causarono un’alluvione senza precedenti, che segnò le città e i paesi della provincia di Forlì. Il Ponte di Schiavonia fu luogo nevralgico nei giorni dell’alluvione: simbolicamente e fisicamente separava i Quartieri Cava, San Benedetto e Romiti maggiormente colpiti, dal resto della città.
Con l’obiettivo di lasciare sul territorio un segno visibile di rigenerazione urbana di questi luoghi e un gesto commemorativo dell’alluvione in uno dei luoghi simbolo della stessa, il Consorzio Solidarietà Sociale di Forlì-Cesena, ha voluto far realizzare un murale in uno dei luoghi più significativi dell’alluvione nella città di Forlì.
L’opera è stata affidata al writer forlivese Francesco Ricci Lucchi in arte Noname e realizzata sulla parete del Mulino Partisani proprio a ridosso del Ponte Schiavonia. Il Mulino sta dismettendo l’attività anche a seguito dei danni subiti con l’alluvione, un mulino che è stata un’attività importante in città e che oggi rischia di rimanere un rudere triste ricordo di quello che è successo. Intervenire con un’opera di street art significa rigenerare lo spazio con l’obiettivo di comunicare in maniera potente la memoria di quello che è stato, ma anche di dare un segnale di speranza e di ripartenza.
Pensata come presidio di memoria collettiva a testimonianza del dolore e della forza che ha attraversato tutta la provincia 3 anni fa, pur essendo fisicamente realizzato nel territorio del Comune di Forlì, appartiene idealmente a tutte le comunità colpite, e per questo è stata sostenuta da tutte le amministrazioni locali, attraverso il conferimento del patrocinio.