Da vecchio edificio chiuso da un decennio a cittadella scolastica e di comunità aperta sette giorni su sette: oggi suonerà per la prima volta la campanella alla ‘Piero Maroncelli’, inaugurata ieri alla vigilia dell’avvio dell’anno scolastico. Un progetto da 15 milioni di euro, 11,3 dei quali finanziati da risorse Pnrr, realizzato in circa 15 mesi non meramente per restituire un complesso scolastico alla città ma per trasformare il nuovo edificio in una cittadella di comunità. La struttura si sviluppa su un’area di oltre seimila metri quadrati ed è composta da tre fabbricati. La scuola secondaria di primo grado ‘Piero Maroncelli’, frequentata da oltre 270 studenti, è dotata di dodici aule didattiche, sei laboratori tra informatica, arte e attività alternative, una biblioteca con sala lettura, una sala musica e aule attrezzate con cucina e spazi dedicati al sostegno e all’inclusione dei ragazzi più fragili. La scuola dell’infanzia ‘Giancarlo Cerini’, pensata per accogliere fino a 75 alunni, ha invece tre classi ed è dotata di un giardino esterno. Non manca lo spazio per lo sport. La palestra è, infatti, omologata per basket, calcio a 5 e pallavolo, completa di spogliatoi e infermeria. Inoltre è stata costruita una sala polivalente, con capienza fino a 200 posti, in cui si potranno svolgere conferenze e riunioni che potrà essere fruita dalla cittadinanza. Una nuova realtà costruita a misura di bambini anche grazie al coinvolgimento, a partire dalla progettazione, di docenti e dirigente scolastica. «Ogni spazio, ogni piccolo angolo, ogni colore, ogni arredo - ha sottolineato l’assessora Paola Casara - è stato pensato e voluto da tante persone. Potevamo accontentarci e rifare la scuola come prima, invece abbiamo voluto dato corpo a un progetto molto più ambizioso: costruire una cittadella educativa in uno spazio importantissimo che è il nostro centro storico, che andava rigenerato. Spazi che non serviranno solo per il tempo scuola, ma anche per la comunità, e saranno dei luoghi di aggregazione. Questa scuola sarà, infatti, aperta sette giorni su sette, un vero presidio di comunità». «Questo è il progetto che abbiamo per il centro storico - ha aggiunto l’assessore Vittorio Cicognani -, quello di riqualificarlo e soprattutto di dare nuovi servizi che, nel tempo, sono venuti a mancare». Massima soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco, Gian Luca Zattini che ha anche letto una lettera inviata dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, impossibilitata a partecipare all’inaugurazione. «Forlì, con la sua straordinaria storia di operosità e resilienza, ha dimostrato ancora una volta di che pasta è fatta e oggi può festeggiare un risultato che inorgoglisce tutti - ha scritto la premier -. Questa scuola rappresenta un nuovo inizio e il rispetto di una promessa solenne: offrire ai giovani forlivesi un luogo in cui crescere, imparare, confrontarsi e coltivare quotidianamente la propria libertà. La stessa libertà alla quale un patriota come Piero Maroncelli, di cui questa scuola porta il nome, ha dedicato tutta la sua esistenza». «In questi momenti credo di poter dire c’è l’orgoglio di consegnare ai nostri ragazzi una realtà importante, una realtà bella - ha concluso il sindaco -. Da domani (oggi ndr) inizierà una nuova vita per questo edificio».
Forlì, inaugurata la nuova “Maroncelli”: scuola aperta sette giorni su sette