Presto la tangenziale di Forlì avrà il suo primo autovelox fisso. Il progetto per l’installazione del dispositivo, di rilevazione della velocità - di cui gli automobilisti sentono ormai parlare da diversi anni - è entrato ufficialmente nel vivo: il Comune ha infatti già avviato i primi colloqui istituzionali con la Prefettura e con Anas, l’ente titolare dell’infrastruttura stradale.
L’obiettivo della giunta è chiaro: stringere i tempi per definire gli ultimi dettagli e passare alla fase operativa sulla base degli studi sul traffico e sul tasso di incidenti. «A Forlì non ci sono autovelox fissi che fanno capo direttamente al Comune - spiega l’assessore alla Viabilità, Giuseppe Petetta -, fatta eccezione per i due collocati lungo la Bidentina e via del Partigiano, che si trovano però su strade provinciali. Già alcuni passaggi istituzionali sono stati fatti, restano ancora alcuni dettagli da definire».
La collocazione esatta del nuovo dispositivo lungo l’anello tangenziale è ancora in via di definizione. I tecnici sono al lavoro per individuare il punto più strategico e critico dell’unica arteria a più rapido scorrimento della città. «Nelle intenzioni c’è quella di collocare il sistema in tangenziale, ma il posizionamento specifico è ancora da stabilire - prosegue l’assessore -. Stiamo vagliando quella che può essere la soluzione più idonea, il tutto in un’ottica di migliorare la sicurezza stradale e prevenire gli incidenti. Certo è che il progetto si trova in stato avanzato».
Insomma, si va verso un cambio di passo. Dati alla mano, Forlì è attualmente il fanalino di coda in Emilia-Romagna per i proventi da sanzioni stradali legate alla velocità: le casse comunali hanno incassato appena 149mila euro dalle multe per eccesso di velocità, una cifra nettamente inferiore rispetto ad altre realtà regionali. Questo scenario è anche il risultato di una progressiva riorganizzazione della rete di controllo avvenuta negli anni passati. «I velox fissi storicamente presenti in via Costanzo II, via Ravegnana e via Firenze sono stati rimossi da tempo», precisa Petetta.
In attesa della novità in tangenziale, i controlli sulle strade urbane continueranno a poggiare sulla strumentazione già attiva. La Polizia locale monitora il territorio attraverso due sistemi principali: le 25 colonnine arancioni (VeloOk) che sono dislocate in vari punti della città e mantengono una funzione di deterrente visivo. Funzionano a rotazione per il rilevamento effettivo delle infrazioni solo quando all’interno viene collocato l’apposito laser della Polizia locale. I dispositivi T-Red, invece, sono attivi sugli incroci semaforici per sanzionare chi passa con il rosso. Il sistema interessa diversi snodi cruciali della città, tra cui quello di viale Bolognesi, via Andrea Costa, viale Roma, via Campo di Marte e la frazione di San Martino in Strada.