Sarà la messa delle 20.30, presieduta dal vescovo di Forlì-Bertinoro, Livio Corazza, ad avviare, questa sera, in Cattedrale, le celebrazioni per la solennità religiosa del Corpus Domini. Al termine della liturgia, nel cui ambito saranno istituiti i nuovi ministri straordinari della comunione, avrà inizio la processione eucaristica.
L’ostensorio con il santissimo sacramento, tenuto da monsignor Corazza sotto il rituale baldacchino portato dai barellieri dell’Unitalsi, sarà accompagnato da sacerdoti, religiosi e religiose, dai bambini che hanno ricevuto la prima comunione nel corso dell’anno, dai fedeli provenienti da parrocchie, associazioni e movimenti ecclesiali, tutti raccolti attorno al mistero dell’eucaristia. Il percorso prevede la partenza dalla Cattedrale uscendo su piazza Ordelaffi, per poi percorrere via delle Torri sino a piazza Saffi, con passaggio davanti al Comune e alla basilica di San Mercuriale e ritornare in Duomo, sempre per via delle Torri.
La festa del Corpus Domini fu istituita per la prima volta nel 1246 solo per la diocesi di Liegi, in Belgio. L’introduzione di questa solennità nel calendario cristiano è dovuta principalmente a suor Giuliana di Cornillon, una monaca agostiniana vissuta nella prima metà del tredicesimo secolo. Nel 1264 avvenne il grande miracolo eucaristico di Bolsena: durante la celebrazione della messa, dall’ostia consacrata caddero alcune gocce di sangue che macchiarono il corporale oggi conservato nel duomo di Orvieto. Papa Urbano IV, sull’onda emotiva del prodigio, istituì la festa per tutta la Chiesa.
A Forlì da oltre dieci anni si svolge l’adorazione eucaristica perpetua, giorno e notte, nella cappella di Santa Maria Goretti, attigua alla chiesa parrocchiale di Villanova. La solennità del Corpus Domini conclude il ciclo delle celebrazioni festive post pasquali.