A luglio si terrà una commissione consiliare, in Comune a Forlì, dedicata alla concentrazione di impianti energetici che sta interessando le frazioni di Durazzanino, Malmissole, Borgo Sisa e Pieveacquedotto. Alla seduta saranno invitati anche Arpae e Ausl, per illustrare il quadro complessivo, chiarire procedure autorizzative e competenze dei diversi enti coinvolti. L’annuncio, da parte dell’amministrazione comunale, arriva dopo una lettera indirizzata al sindaco, Gian Luca Zattini, inviatagli dal comitato cittadino di Durazzanino, Malmissole e Poggio.
Al centro della missiva, la massiccia concentrazione di infrastrutture energetiche che si va addensando lungo via Oraziana. «Cresce l’allarmismo e la preoccupazione tra i residenti di Durazzanino, Malmissole e Poggio, testimoni di una pianificazione territoriale che rischia di trasformare una zona agricola in un polo industriale ad alto impatto - scrive il comitato cittadino rivolgendosi al sindaco, Gian Luca Zattini -. Nel giro di pochi metri di via Oraziana, si trovano infatti la centrale Terna e il nuovo impianto di produzione di biometano. Sono inoltre previsti un sistema di accumulo elettrochimico Bess e un secondo a circa un chilometro».
Di fronte a questa massiccia concentrazione di infrastrutture nello stesso perimetro, i cittadini hanno cercato il dialogo con il primo cittadino di Forlì. I rappresentanti del comitato cittadino hanno inviato ben due richieste formali tramite Pec per sollecitare un incontro urgente presso gli uffici comunali e una terza richiesta per un sopralluogo diretto del sindaco in via Oraziana”. Richieste che non avrebbero ricevuto risposta. «Chiediamo con forza che questi impianti di accumulo elettrochimico vengano spostati in aree degradate, compromesse o da bonificare e non vicino alle nostre abitazioni - affermano - è la richiesta -. Noi vogliamo solo risposte chiare, non è forse un nostro diritto inalienabile la salute, la sicurezza ambientale e la vivibilità della nostra terra?».
La risposta da parte dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere: «Comprendiamo le preoccupazioni espresse dai residenti e siamo pienamente consapevoli che l’area rappresenta oggi un nodo particolarmente delicato - si legge nella nota -. La presenza della centrale elettrica di via Oraziana, infrastruttura strategica della rete elettrica nazionale, richiama inevitabilmente l’interesse di grandi operatori del settore energetico, comprese importanti multinazionali, che stanno presentando numerose richieste per la realizzazione di nuovi impianti nell’ambito della transizione energetica prevista dalle normative europee e nazionali. Proprio per fare chiarezza su questa situazione, nel mese di luglio convocheremo una specifica Commissione consiliare, alla quale saranno invitati anche Arpae e Ausl, per illustrare anche il quadro complessivo delle numerose istanze che stanno interessando il territorio forlivese, spiegando quali siano le procedure autorizzative e le competenze dei diversi enti coinvolti».
Poi il chiarimento rispetto le competenze: «Il Comune è tenuto ad applicare la normativa vigente e non dispone degli strumenti giuridici per impedire interventi che la legge nazionale ed europea consente - chiarisce la nota -. La quasi totalità dei procedimenti autorizzativi è infatti in capo ad Arpae di Regione Emilia Romagna e si sviluppa attraverso la Conferenza dei Servizi. Il Consiglio comunale interviene esclusivamente per la localizzazione delle previsioni all’interno degli strumenti urbanistici e il conseguente riconoscimento delle indennità ai fini espropriativi, senza poter rimettere in discussione autorizzazioni disciplinate da norme sovraordinate. Come amministrazione - assicurano - continueremo a rappresentare le istanze dei cittadini, a pretendere la massima trasparenza e a favorire ogni occasione di confronto pubblico da parte dei soggetti attuatori interessati, nella consapevolezza che molte delle scelte che incidono sul nostro territorio derivano da decisioni e normative sovracomunali che limitano oggettivamente i margini di intervento dei Comuni. Il nostro impegno sarà quello di garantire che le osservazioni dei cittadini trovino la massima attenzione nelle sedi competenti».