“Il centro deve essere disegnato per le persone (a misura d’uomo) e non per le automobili, come qualcuno sostiene da anni, non volendo capire che, pur arrivando in auto a 20 metri da Piazza Saffi, nel parcheggio di piazza XX Settembre, la situazione del centro non è assolutamente migliorata. Se ne deduce allora che non è la presenza delle auto la soluzione del problema ma che è necessario trovare nuove soluzioni per superare le criticità”.
Così in una nota il Wwf di Forlì che prende posizione sul dibattito delle ultime settimane: “Secondo il TAAF si deve prevedere la trasformazione del centro della città in una vasta area pedonale chiusa ai mezzi motorizzati privati, allineandosi al processo irreversibile che coinvolge ormai le principali città italiane ed europee, che con queste misure hanno da tempo creato le condizioni per la libera circolazione dei pedoni e delle biciclette e il recupero della vivibilità degli spazi prima divorati dalle automobili. Il centro storico deve diventare un’isola artigianale e commerciale naturale, luogo piacevole e rilassante dove svagarsi e fare acquisti, dove poter passeggiare o andare in bicicletta senza riempirsi i polmoni di smog, dove è possibile stare seduti al tavolino di un bar e fare due chiacchiere con amici senza dover urlare, dove si possono ammirare angoli verdi in cui rilassarsi. Per migliorare la qualità della vita e incentivare la passeggiata e l’incontro, è fondamentale pedonalizzare le vie principali (Repubblica, Mazzini, Diaz, Regnoli, Garibaldi) che conducono a Piazza Saffi. A supporto della mobilità sostenibile, si propone l’introduzione di navette elettriche che colleghino i parcheggi periferici con il centro, facilitando così l’accesso senza l’uso di auto private in area centrale. Queste misure mirano a ridare vitalità al cuore di Forlì, sostenendo un commercio locale innovativo e creando spazi aperti accoglienti per i cittadini. Camminare a piedi fa bene alla salute e si possono osservare le vetrine dei negozi favorendo gli acquisti”.