Non più singole botteghe che combattono isolate, ma un’unica associazione di vicinato che ragiona come un “grande condominio” a cielo aperto. È questa la filosofia lanciata dall’associazione “Il vicinato delle Erbe”, costituita da gruppo di oltre 20 attività di piazza Cavour che dall’anno scorso hanno deciso di passare dalla lamentela all’azione, trasformandosi in veri “agenti del cambiamento”. «Per noi questo luogo è casa – dice il presidente Luca Drudi, nonchè uno dei titolari di Bifor – e le attività che lavorano fianco a fianco ogni giorno non sono semplicemente colleghe, ma vicine. Piazza Cavour è uno spazio vivo fatto di mercati, negozi, ristoranti, bar e locali serali animando la zona lungo tutto l’arco della giornata: l’associazione è nata per questo, per mettersi insieme e riportare le persone in centro storico attraverso eventi pensati da noi, il centro storico non è morto». Dopo il successo dello scorso anno che ha visto “Il vicinato delle Erbe” organizzare diversi momenti, tra cui il Vintage Market replicato per ben tre volte, per il 2026 si è deciso di alzare l’asticella. Si comincia il 16 e il 17 maggio. Piazza Cavour si trasformerà in un grande giardino con diversi espositori (l’evento è organizzato in collaborazione con Zardin). Il 17 giugno e il 15 luglio tornerà il Vintage Market, mentre in occasione dei mercoledì in centro storico l’associazione proporrà anche alcuni appuntamenti “Off-line” con corsi di scrittura e di ricamo ma anche lezioni di yoga. «Tutto per promuovere la comunicazione dal vivo tra le persone», sottolinea Drudi. Nel corso dell’estate ci saranno altri momenti: una cena spettacolo all’aperto (il 9 settembre), durante la quale i ristoratori porteranno in piazza le loro proposte gastronomiche ad un prezzo calmierato per consentire agli interessati di assaggiare diverse specialità delle varie attività. Un grande palco per l’esibizione di danza aerea di Equilibrium e per la comicità di Andrea Vasumi. L’ultimo fine settimana di settembre è in programma un evento tutto dedicato al fantasy, mentre il 3 e 4 ottobre è la volta della Festa dell’Uva. L’iniziativa dell’associazione ha incassato il sostegno del Comune. « Il centro può essere ancora vivo e tornare ad essere vissuto, chiaramente senza nascondere che ci sono delle difficoltà – afferma il vicesindaco Vincenzo Bongiorno –. Il Comune non può calare dall’alto ogni singolo evento, anche perchè non ci sarebbero le risorse. La vera svolta è quando i cittadini e i commercianti sentono il centro come proprio e se c’è senso di appartenenza, c’è cura e si torna a frequentarlo quotidianamente. I frutti di queste sinergie sono già visibili in zone come corso Diaz, corso della Repubblica e via Giorgio Regnoli, solo per fare alcuni esempi. Il problema non è risolto, ma siamo sulla strada giusta. Ora bisogna perseverare per ottenere i risultati». Tutto è raccontato sulla pagina Instagram ilvicinatodelleerbe.
Forlì. “Il vicinato delle Erbe”, oltre 20 attività unite per rilanciare piazza Cavour