Forlì, il sindaco Zattini chiude la porta all’ampliamento dell’inceneritore

Forlì
  • 11 giugno 2026

«La partita è chiusa». Va dritto al punto il sindaco Gian Luca Zattini in merito al possibile ampliamento dell’inceneritore di via Grigioni. Il Comune, quindi, archivia la proposta di modifica dei quantitativi di rifiuti da conferire all’impianto (si sarebbe dovuti passare dalle 120mila tonnellate attuali a 150mila, con un incremento di 30mila tonnellate annue) avanzata dal gestore Hera.

Un passo indietro, quello dell’Amministrazione forlivese, arrivato dopo l’acceso dibattito in Consiglio comunale. «Da parte nostra non c’è mai stata nessuna preclusione ideologica nei confronti dell’ampliamento della termovalorizzatore, preferibile al sistema delle vecchie discariche, e per questo abbiamo chiesto un incontro con Hera – afferma il primo cittadino –. Tuttavia, l’apertura al dialogo era vincolata al rispetto di tre paletti: la massima garanzia sulla sicurezza e sulla salute dei cittadini, con la qualità dell’aria posta in primo piano rispetto a qualsiasi logica di compensazione economica, l’interesse pubblico e l’ampia convergenza della città». Il punto di rottura che ha rimescolato le carte è arrivato direttamente dall’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo. La rappresentante della giunta regionale ha infatti qualificato l’istanza di Hera come un’operazione di natura prettamente privata, specificando che l’aumento dei volumi richiesto non trova spazio all’interno dell’attuale Piano regionale dei rifiuti e che un simile percorso avrebbe potuto procedere solo a fronte di un esplicito e unanime parere favorevole del territorio. «Siamo sicuramente caduti dalle nuvole – sottolinea Zattini –. Una volta che la Regione dichiara di essere fuori da questa partita, per noi il discorso si chiude qui. Venuta a mancare la cornice dell’interesse pubblico generale e i nostri presupposti fondamentali, manifestiamo la totale preclusione ad andare avanti». Una linea condivisa pienamente anche dall’assessore all’Ambiente del Comune, Giuseppe Petetta: «In seguito a questa presa di posizione, compresa quella dell’assise cittadina, ovviamente non ci sarà nemmeno una Commissione dedicata come annunciato da me in Consiglio comunale».

Insomma, per l’amministrazione comunale la pratica dell’ampliamento è ormai archiviata. «Ricordo, comunque, che in una eventuale “Conferenza di Servizi”, il Comune esprime un parere importante ma rappresenta solo una parte tra le altre e non è l’organo titolare della decisione definitiva», ha concluso Zattini che ha lanciato anche una stoccata al Partito democratico locale: «C’è confusione interna al partito forlivese, i sindaci di Ravenna, Imola e Bologna (esponenti del Pd) controllano Hera e domani mattina hanno il potere di indirizzare o modificare le politiche ambientali dell’azienda».

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