Si è insediata questa mattina, presso la Regione Emilia Romagna, la cabina di regia per una strategia di sviluppo infrastrutturale coordinato nei territori sede degli aeroporti di Parma, Bologna, Forlì e Rimini. Per il Comune di Forlì è stato nominato il sindaco, Gian Luca Zattini.
All’incontro, oltre a Zattini e ai delegati dei Comuni di Rimini, Bologna e Parma, erano presenti anche i rappresentanti delle rispettive società di gestione degli scali, Unioncamere Emilia-Romagna e APT Servizi s.r.l.
Obiettivo della Cabina di regia - presieduta dall’assessora regionale ai trasporti, Irene Priolo, affiancata dall’assessora regionale al turismo, Roberta Frisoni - è quello di garantire e promuovere una sede stabile di confronto e coordinamento tra i soggetti pubblici e privati coinvolti nelle strategie di sviluppo infrastrutturale e di accessibilità dei territori interessati dalla presenza degli aeroporti regionali.
Un tavolo di lavoro, insomma, dove confrontarsi e raccogliere le istanze dei Comuni sede di aeroporti, avanzare proposte di sviluppo integrato e miglioramento dell’accessibilità aeroportuale e dell’integrazione intermodale.
“Piccoli aeroporti e grandi hub possono coesistere sotto una grande regia di sistema. Le vecchie antipatie non hanno portato a nulla e non servono a nessuno. Con l’insediamento della Cabina di regia - ha dichiarato Zattini – facciamo un importante passo in avanti verso la promozione di una rete aeroportuale regionale integrata e sostenibile. Per Forlì, dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa con Ravenna, si tratta di una grande opportunità. Crediamo fortemente in questo percorso e nei benefici che può comportare questo metodo di lavoro, reciproco e con un’ottica di prospettiva, volto a rafforzare il posizionamento di ogni scalo a livello territoriale e costruire un sistema robusto e attrattivo. Le condizioni per arrivare a questo obiettivo ci sono tutte e per quanto riguarda Forlì, noi siamo pronti a fare la nostra parte, consapevoli che il settore del turismo aereo, quello stagionale ma anche quello congressuale, e quello della logistica sono in forte espansione. Ce lo dice il mercato e ce lo dicono gli scenari futuri, nei cieli c’è spazio per tutti e la nuova legge regionale ci dà la possibilità di mettere a sistema il potenziale di ogni scalo, senza calpestarci i piedi, ma investendo su una rete di specializzazioni territoriali all’interno di un contenitore unico.”