Dopo appena due mesi naufraga l’esperienza del gruppo consiliare Pri-Lega. Una separazione che era nell’aria già da qualche giorno ma che è stata resa ufficiale solamente ieri dagli esponenti dell’Edera, dopo che la scelta è stata votata alcuni giorni fa nella direzione di consociazione. La richiesta è arrivata direttamente dal Consiglio nazionale del partito. «Dopo l’incontro di Roma, sono state fatte delle valutazioni viste le contestazioni che erano state mosse nei nostri confronti, ed è stato escluso il commissariamento - spiega la segretaria della consociazione di Forlì, Alessandra Ascari Raccagni -. Il segretario nazionale Corrado De Rinaldis Saponaro, però, ci ha chiesto di portare all’attenzione del Pri forlivese le sue valutazioni in merito al futuro del partito e delle possibili alleanze». Insomma, per dirla con le parole di un altro esponente dell’Edera Massimo Merendi, «la consociazione ha finito gli esami, ma ci è stato chiesto di fare questo sacrificio: chiudere il rapporto di alleanza con la Lega, seppur con alcune perplessità». Tutto, perché, alla base il partito nazionale si è dato una regola precisa, ovvero non stringere alleanze con i componenti di quello che qualche anno fa era il governo giallo-verde (Movimento 5 Stelle e Lega, appunto). Il divorzio con il Carroccio forlivese, comunque non sarà immediato. «Usciremo dal gruppo con i tempi e i modi dovuti - tiene a precisare Benedetta Caselli del Pri -, anche perchè già erano in programma alcune collaborazioni e progetti insieme alla Lega». Il che significa che ancora nel consiglio comunale di martedì Alessandra Ascari Raccagni farà parte del gruppo nato appena due mesi fa. Servirà ora un tempo relativamente breve per capire quale sarà il futuro della consigliera dell’Edera, uscita prima dalla Civica e poi confluita nel gruppo Pri-Lega. «Faremo tutte le nostre valutazioni, nel rispetto del sindaco e degli alleati - conclude Merendi -. Il primo cittadino ci ha solo chiesto di fare tutto con calma, rispettando tempi e passaggi necessari. Sul piatto ci sono diverse proposte, ma non è esclusa nemmeno la possibilità di creare un gruppo autonomo del Pri (sembra che si sia fatto avanti anche un altro consigliere). E’ difficile ma non impossibile, certo è che Enrico Pieri (appartenente al gruppo esterno al Pri, Risorgimento Repubblicano che è stato eletto dentro la Civica) non farà parte di questa partita». Non si dovesse trovare una quadra, Ascari Raccagni convoglierà nel gruppo misto.
Forlì, il Pri e la Lega si separano