Forlì, il Piano Strategico entra nel vivo tra Alta velocità e aerospazio

Forlì
  • 16 giugno 2026

Dall’aerospazio all’ex Eridania; da Alta velocità e infrastrutture al rafforzamento del polo fieristico e congressuale; dall’Università all’aeroporto Ridolfi e al collegamento con il porto di Ravenna. Muove i primi passi a Forlì l’iter partecipativo per la redazione del Piano strategico di Forlì. Il primo incontro di ieri alla Biblioteca Saffi coinvolge oltre un centinaio di persone tra rappresentanti delle istituzioni, organizzazioni, imprese, associazioni e cittadini interessati a contribuire. E fa da eco al percorso di ascolto del territorio svolto nel 2025, conclusosi con la redazione di un position paper contenente i principali assi di sviluppo e le linee strategiche prioritarie individuate.

Con l’incontro di ieri, precisano dal Comune, si apre la fase di redazione del Piano, in cui il tessuto sociale, culturale e produttivo di Forlì si impegna attivamente nel programmare le trasformazioni della città. Viene utilizzata la metodologia della Theory of change, uno strumento che consente di collegare bisogni, obiettivi, azioni e risultati attesi attraverso un processo strutturato e partecipato. Grazie a questo approccio, i partecipanti hanno potuto confrontarsi sulle trasformazioni desiderate per il territorio e sulle condizioni necessarie per renderle possibili. Sono emerse idee, proposte e punti di attenzione che costituiranno una base importante per le successive fasi di elaborazione del Piano Strategico. A partire dall’esigenza di rafforzare le connessioni logistiche di area vasta, valorizzando il ruolo di Forlì come “polo strategico ben collegato e accessibile”. Ampio spazio prendono accessibilità urbana e sostenibilità, tra mobilità, qualità dello spazio pubblico e transizione ambientale. Accento anche sulla qualità e sull’innovazione dei servizi, considerati “leva fondamentale” per il benessere dei cittadini, e sulle prospettive di sviluppo economico, con particolare attenzione alla capacità di attrarre investimenti, valorizzare le filiere locali e sostenere l’imprenditorialità.

I tavoli di lavoro, ora, sottolinea l’assessora competente Andrea Cintorino, avranno “un compito molto preciso: trasformare idee e visioni in obiettivi concreti, progetti realizzabili e azioni capaci di produrre risultati”. Il Piano strategico, infatti, deve essere “uno strumento di grande progettazione, capace di accompagnare le trasformazioni che attendono la città”.

Nell’ambito di “una visione complessiva che deve rendere Forlì sempre più attrattiva, competitiva e capace di generare opportunità”. Per questo, conclude l’assessore, i tavoli non saranno “semplici luoghi di confronto, ma laboratori di co-progettazione per costruire insieme uno strumento operativo che ci dica dove vogliamo andare, quali azioni mettere in campo e quali responsabilità ciascuno è chiamato ad assumersi”. Il percorso prosegue con un nuovo appuntamento a luglio, dedicato alla co-progettazione delle azioni prioritarie da includere nel Piano strategico.

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