Un murale contro la violenza di genere, per riuscire ad andare “Oltre il muro”: tre classi del Liceo artistico e musicale statale “Canova” di Forlì, inaugurano sabato (alle 11), nell’area del Conad Ravaldino in via Tina Gori, un racconto colorato su un tema vivo e sentito anche fra i giovani, quello di un modo sbagliato, o malato, di vivere le relazioni. Tutto nasce dall’incontro con l’associazione “Ti racconto una storia”, presieduta da Elisa Valentini. «Nel corso di vari laboratori alla Fabbrica delle Candele – ricordano Valentini e il counselor mental coach Paolo Montanari –, i ragazzi sono stati aiutati da esperti a mettere a fuoco il tema della violenza di genere, e a comprendere l’importanza di condividere anche quello che non sembrerebbe condivisibile». Fra gli esperti coinvolti, Beatrice Valentini del Centro Donna, che ha richiamato con forza l’attenzione degli studenti sui «segnali di ciò che non è funzionale e crea malessere in una relazione», e al progetto ha collaborato anche il Comitato di Quartiere Resistenza, coordinato da Gabriella Maldini. Alla fine degli incontri, «è avvenuta la restituzione delle riflessioni emerse, attraverso un’opera concreta – commenta Alessandra Gellini, coordinatrice del progetto per il Liceo “Canova” – in cui il pensiero si è fatto gesto. Partendo da se stessi, gli studenti infatti si sono misurati con il tema, e poi con lo spazio del murale e con le relazioni necessarie a realizzarlo». «Il risultato artistico – conclude l’assessora Paola Casara –, sottolinea quanto sia importante che i ragazzi capiscano che non bisogna avere paura di parlare, e che la loro esperienza è condivisa e compresa. Ed è significativo che proprio dal luogo della creatività giovanile, la Fabbrica delle Candele, sia partito un percorso in grado di richiamare un tema civile e sociale fondamentale, in un luogo frequentato e aperto alla città».
Forlì, il murale degli studenti del “Canova” contro la violenza di genere