«Ho chiesto ufficialmente alla Regione Emilia-Romagna il riconoscimento dello stato di emergenza». Non usa mezzi termini il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, per descrivere l’impatto devastante del violento nubifragio che nella giornata di venerdì ha colpito la città. Nella mattinata di lunedì, il primo cittadino ha inoltrato formale richiesta per l’attivazione immediata di tutte le procedure previste dal Decreto legislativo n. 1/2018 (il “Codice della Protezione civile”).
L’obiettivo prioritario della giunta è sbloccare risorse ed esenzioni straordinarie per far fronte a un evento meteorologico di portata eccezionale. «In termini di intensità e impatto, quello di venerdì è stato un evento straordinario – spiega il sindaco –. Il riconoscimento dello stato di emergenza permette di attivare le conseguenti misure di sostegno, comprese quelle finalizzate al riconoscimento dei contributi e al ristoro dei danni subiti dalla popolazione e dal Comune».
Mentre i tecnici comunali e la Protezione civile continuano i sopralluoghi sul territorio, una prima conta provvisoria mostra già cifre imponenti. «Stiamo ancora censendo i danni al patrimonio pubblico, ma ad una prima stima parliamo di diverse centinaia di migliaia di euro di interventi in somma urgenza, la maggior parte dei quali al patrimonio arboreo», sottolinea Zattini. La furia del vento e della pioggia si è accanita in particolare sul verde cittadino: centinaia di alberi e rami sono stati abbattuti. «Il Parco della Resistenza è irriconoscibile e sarà impraticabile per diverse settimane - conferma il primo cittadino -. Numerosi altri giardini pubblici sono seriamente compromessi».
Decine di squadre di operatori lavorano senza sosta per rimuovere tonnellate di materiale accumulato ai margini delle carreggiate e sui marciapiedi. Il paesaggio urbano appare trasformato: «Alcune zone della città hanno cambiato volto, il campo Gotti come il polisportivo di Vecchiazzano sono sfigurati», aggiunge amaro il sindaco.
Il bilancio, tuttavia, non riguarda soltanto le strutture pubbliche. Pesantissime le ripercussioni sul tessuto economico e sociale forlivese: si registrano allagamenti e strutture danneggiate per abitazioni private, attività produttive e aziende agricole della zona. «Stiamo parlando di una situazione estremamente compromessa e delicata che va riconosciuta come tale il prima possibile», conclude Zattini, invocando tempi rapidi da parte delle istituzioni regionali e nazionali.