«Approfondiremo le proposte presentate da Ascom. In merito al bando da un milione di euro, è chiaro che è una proposta che prevede un intervento economico importante, un aspetto sul quale bisogna ragionare compatibilmente con le disponibilità». Il vicesindaco Vincenzo Bongiorno all’indomani delle idee lanciate da Ascom Confcommercio Forlì per evitare la desertificazione del centro storico e combattere la crisi del commercio, non si tira indietro e si dichiara disponibile ad un confronto.
«La proposta teoricamente può essere interessante, noi abbiamo già come obiettivo quello di sostenere le nuove aperture e aiutare quelle già esistenti. Lo stiamo facendo ad esempio con i parcheggi gratuiti durante le feste, i dehors gratuiti e le iniziative in centro storico. Sono tutte forme di sostegno già in campo. È chiaro che se trovassimo le risorse, siamo disponibili ad approfondire nel merito la proposta di Confcommercio, non chiudiamo la porta a nessuno».
Ricordiamo che sono due le proposte con le quali Confcommercio Forlì chiama in causa l’Amministrazione: la previsione di una speficifica voce di bilancio con la quale prevedere contributi, a fondo perduto, di almeno un milione di euro a favore delle piccole imprese che lavorano sul territorio comunale e una intensa campagna di marketing per incentivare i forlivesi ad acquistare nelle attività cittadine.
Il vicesindaco sottolinea le azioni messe in campo per il centro storico all’interno di un piano strategico e la necessità di proseguire per gradi. «Stiamo lavorando per improntare un piano strategico per la città poi faremo un focus sul centro storico - spiega Bongiorno - sul quale le linee guida sono principalmente tre: la prima è riportare i residenti in centro, è difficile ma abbiamo la leva del piano urbanistico generale che permette trasformazioni; la seconda è il sostegno alla rete commerciale, in questo caso abbiamo già messo in campo il bando da 60mila euro per le aperture di nuove attività, dehors e parcheggi gratuiti , un Natale ricco di iniziative e grandi eventi organizzati durante l’anno. Poi con l’hub urbano metteremo in campo anche misure per le attività già presenti. Il terzo obiettivo è fare in modo che i forlivesi tornino ad innamorarsi del cuore della città e lo stiamo facendo utilizzando la leva culturale con visite guidate gratuite e sostegno alle realtà culturali per fare in modo che il centro sia luogo di mostre e iniziative». Infine, Bongiorno ricorda che ci sono anche molti aspetti positivi oltre ai problemi del centro storico. «Forlì è una città che ha buone capacità cuturali, chi vive in centro storico è contento, gli studenti fuorisede che lo scelgono aumentano e c’è fermento tra i commercianti in tante zone della città, come ad esempio in via Regnoli e in via dei Filergiti».
Sulle proposte di Ascom interviene anche l’assessora Paola Casara. Per quanto riguarda l’importante sostegno economico alle attività è una cosa che va pensata ma deve essere vista come investimento sul tessuto economico del centro storico, non come azione isolata. L’Ascom parla di bisogni cambiati e di un calo negli acquisti in alcuni settori, occorre capire quali sono le attività su cui puntare, le aree da considerare e i nuovi bisogni. E’ un ragionamento molto complesso, ma è certamente una bella sfida. Il fondo sulle nuove attività che abbiamo messo in campo è stata una sperimentazione, condivisa con le associazioni di categoria, per capire anche se c’era richiesta. Il bando scade a fine mese e sono arrivate già delle richieste. L’altra sfida è legata all’attrattività del centro storico - conclude Casara - è su questo che dobbiamo lavorare, prima bisogna portare la gente in centro. In questo è importante il ruolo dell’università, i legami degli universitari con il nostro centro storico. Su questo piano si stanno creando delle forti sinergie, ho incontrato più volte i rappresentanti degli studenti in merito ai progetti degli studentati in centro storico. Li abbiamo inseriti nel piano strategico».