“Non è affatto vero che la situazione di abbandono del fiume Montone sia stata risolta”. Il Comitato Unitario Vittime del Fango di Forlì replica all’Agenzia per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile, nel quale si afferma che le immagini mostrate durante la serata pubblica di Villafranca tenutasi il 14 maggio scorso non corrisponderebbero all’attuale situazione del corso d’acqua”.
“Le immagini realizzate con drone - sottolinea il Comitato - e proiettate nel corso della serata sono state girate proprio in data 14 maggio 2026. Il loro contenuto risulta, inoltre, pienamente confermato dalle ulteriori immagini che oggi alleghiamo, registrate ieri, 19 maggio 2026, alle ore 19.15. Tali riprese documentano e confermano l’attuale stato di grave abbandono in cui versa il fiume Montone, con riferimento alla manutenzione dell’alveo e delle golene”.
“Apprendiamo con favore - continua la nota - che, secondo quanto comunicato dall’Agenzia, alcuni lavori dovrebbero concludersi entro il 28 maggio 2026. Tuttavia, non è chiaro a quali interventi specifici si faccia riferimento, considerato che le immagini da noi prodotte riguardano circa 10-12 chilometri di asta fluviale, che attendono almeno dall’alluvione del 2023 — dunque da oltre tre anni — adeguati interventi di manutenzione ordinaria. Ci auguriamo pertanto che possano finalmente iniziare, in tempi rapidi e verificabili, i lavori più volte promessi di pulizia ordinaria e straordinaria dell’alveo, risagomatura degli argini e abbassamento delle golene, interventi indispensabili per una maggiore laminazione del fiume e garantire la sicurezza del territorio e dei cittadini”.