Forlì, il comandante trasporta il Newcastle in Champions e chiude al Ridolfi una carriera lunga 46 anni VIDEO

Forlì
  • 31 gennaio 2026

Il Boeing 737-300 della KlasJet, marche LY-CHF, non ha trasportato solo l’eco della Champions League sulla pista dell’aeroporto “Luigi Ridolfi” di Forlì, ma ha tracciato la fine di un sogno professionale.

Dopo 46 anni trascorsi tra le nuvole, il comandante Sergey Kovalenko ha spento i motori per l’ultima volta, scegliendo lo scalo romagnolo come cornice per il suo congedo dalla carriera aeronautica.

L’aeromobile era reduce da una missione di prestigio: il trasporto della squadra del Newcastle da Parigi alla città inglese, dopo l’importante sfida europea. Originariamente previsto per la mattinata del 29 gennaio, il volo tecnico verso Forlì è atterrato oggi, 30 gennaio, alle ore 14. Un leggero ritardo che non ha smorzato l’emozione di un equipaggio pronto a celebrare il proprio leader.

Ad attendere il velivolo sulla pista forlivese, i mezzi dei Vigili del Fuoco che hanno dato vita al tradizionale e maestoso arco d’acqua incrociato che ha battezzato l’ultima tappa del Comandante.

È il massimo tributo che il mondo dell’aviazione riserva alle figure di grande prestigio.

Una volta sceso a terra, la professionalità ha lasciato spazio alla commozione. Kovalenko è stato omaggiato dal suo equipaggio con una lettera di ringraziamento e un regalo simbolico. In un gesto di profonda gratitudine verso l’aeromobile che lo ha accompagnato e protetto per decenni, il Comandante ha baciato la fusoliera del Boeing, posando poi per le ultime foto ricordo sotto il ventre dell’aereo.

Con quasi mezzo secolo di servizio alle spalle, la carriera di Sergey Kovalenko attraversa generazioni di evoluzione tecnologica. Il suo pensionamento non è solo un atto formale, ma il saluto di un veterano che ha vissuto l’aviazione come una missione.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui