Forlì. Il ciclodromo inaugurato a ottobre è ancora inattivo. Bravi: «Bando per la gestione entro marzo»

Rimangono fermi i pedali al nuovo ciclodromo di via Mazzatinti. Nonostante l’inaugurazione dell’ottobre scorso, la struttura oggetto di un intervento di un milione di euro, di cui la metà sono risorse regionali, è ancora orfana di gestore e per questo le porte continuano a rimanere chiuse.

Tra chi aspetta con trepidazione di salire in sella alla bicicletta e allenarsi nella nuova realtà, ci sono sicuramente i giovanissimi ciclisti delle diverse squadre cittadine. A dare voce alla loro trepidazione, infatti, sono le famiglie. Genitori che hanno iscritto i propri figli alle società ciclistiche locali e che speravano, già dai mesi scorsi, di poter accompagnare i propri ragazzini nella struttura dove, soprattutto i più piccoli, potrebbero allenarsi in piena sicurezza.

Si chiedono, dunque, quando la struttura potrà effettivamente essere utilizzata e come sia possibile che l’impianto non sia ancora accessibile, anche considerando che alcune società forlivesi si sono proposte per prenderne la realtà in gestione congiunta per potervi realizzare le proprie attività. «Entro il mese di marzo avvieremo una manifestazione di interesse per la gestione preliminare dell’impianto, per poi attivare in tempi brevi la procedura per l’affidamento», assicura l’assessore allo sport Kevin Bravi che poi spiega i motivi legati alla mancata assegnazione della gestione.

«La maggiore difficoltà è legata alla natura sperimentale della gestione e alla mancanza di dati storici del ciclodromo – spiega –. Stiamo parlando di un impianto nuovo, mai utilizzato prima, che porta inevitabilmente a valutazioni prudenziali e realistiche. Vanno inoltre considerate le modalità di erogazione del servizio, anche in termini di utenza libera, l’accessibilità e la sostenibilità economica di una gestione nuova in termini di spesa ma anche di potenziali incassi».

L’iter di assegnazione, dunque, non sarebbe fermo: «Si stanno concludendo le valutazioni puntuali sulle modalità di gestione e sostegno economico al futuro concessionario dell’impianto – prosegue –. Si tratta di procedure delicate, che devono tenere conto delle diverse modalità di utilizzo dell’impianto, del tipo di utenza che si vuole coinvolgere e di un modello organizzativo sostenibile in armonia con la vocazione sociale, educativa e giovanile del ciclodromo».

Le procedure sono dunque in corso, si spera che l’ulteriore attesa sia davvero breve, visto anche l’arrivo della bella stagione alle porte.

Newsletter

Iscriviti e ricevi le notizie del giorno prima di chiunque altro Clicca qui