Un viaggio fatto di aneddoti, studi e mobbing ante litteram, tra Forlì e Padova, con l’obiettivo di far scoprire la storia del “principe degli anatomisti” ai più piccoli (e non solo): questo è “Giovanni Battista Morgagni, Illustrissimo medico” il nuovo libro della pedagogista forlivese Laura Giunchi.
Il testo nasce con l’intento di far conoscere agli alunni della scuola primaria, e ai lettori più grandi, le vicende del famoso concittadino considerato, tra il Seicento e il Settecento, una vera e propria superstar dell’epoca. Il progetto biografico, promosso dal Comitato Pro Forlì Storico-Artistica nella persona di Gabriele Zelli, che ne ha curato la postfazione assieme a Marco Viroli e da Edizioni Valbonesi, è arricchito da una grafica colorata e accattivante realizzata da Vanessa Furgani. Una storia paradossalmente sconosciuta alla maggior parte dei forlivesi, quella del medico e anatomista Giovanni Battista Morgagni, ripercorsa nel volume in ogni luogo e contesto della vita dello studioso: dall’amata patria Forlì, passando per Bologna e Venezia, fino a Padova. L’intento del libro è quello di rendere alla portata dei “non addetti ai lavori” e dei bambini una figura complessa come quella di Morgagni, con i suoi complessi studi trasformati in “un’anatomia per tutti”.
I lettori vengono accompagnati nella conoscenza di Forlì, tra usi e costumi dell’epoca, e nella scoperta del corpo umano tramite attività ludiche. Attraverso le vicende personali del medico vengono aperte riflessioni su temi attuali come il bullismo/mobbing, subito dal protagonista durante i suoi anni bolognesi a seguito di studi considerati “troppo rivoluzionari”. Un’attenzione particolare è rivolta anche al linguaggio in un giocoso confronto tra il lessico del 1600-1700 e quello di oggi.
«Questo libro nasce sulla scia del precedente dedicato a Caterina Sforza – spiega l’autrice Giunchi –. Con quel volume abbiamo svolto un grande lavoro, coinvolgendo venti classi di sette scuole diverse con uscite sul territorio, laboratori ed esperienze che hanno toccato sia il centro sia le periferie. Speriamo di poter replicare con questo nuovo volume». L’opera offre anche l’opportunità di vivere una vera e propria caccia al tesoro a Forlì, con un percorso studiato per riconoscere le effigi e i luoghi legati all’anatomista. Il rigore storico e la serie di aneddoti riportati sono frutto di una ricerca minuziosa dell’autrice, che permette al lettore, seppur molto giovane, un’immersione totale nel contesto socio-storico di un grande forlivese come Giovanni Battista Morgagni.