C’è chi preferisce superare le ore più calde del pomeriggio condividendo una partita a carte in uno dei centri sociali dedicati agli anziani, magari godendo dell’aria condizionata e chi tenta di sfuggire alla canicola rifugiandosi in uno dei parchi cittadini. Sono tanti i pensionati in città che, nonostante le temperature elevate, varcano la porta di casa in cerca di compagnia ancora prima del fresco. «Noi abbiamo chiuso lunedì – spiega Paola Campacci, presidente dell’associazione anziani “Primavera” in zona piscina – ma fino ad allora il numero degli accessi è rimasto stabile, circa 30-35 persone». Ora il centro si fermerà per qualche settimana: «Rimane chiuso fino ad agosto – spiega – per dare ai volontari la possibilità di riposarsi e poi riprenderà con le proprie attività. Sono molti gli anziani che cercano refrigerio dal caldo ma anche compagnia. L’inverno resta, tuttavia, la stagione per noi più frequentata: d’estate molte persone si organizzano in autonomia e alcuni cercano il fresco anche nei parchi».
Anche al centro sociale Il Delfino, alla Cava, la situazione è stabile. «Più o meno i numeri sono stabili: abbiamo circa 20-25 persone che vengono il pomeriggio per giocare a carte», afferma il presidente, Gianfranco Mazzolani. C’è dunque un via vai di persone anche se le attività più strutturate si sono concluse con la fine della primavera: «A maggio – spiega – sono finiti sia i corsi di ginnastica, che sono iniziati ad ottobre, così come l’appuntamento serale del ballo». Anche nelle prime campagne di Forlì, come a Carpena, chi è in pensione sceglie di ritrovarsi la sera. «Abbiamo circa 40-45 persone, con una età media di 80 anni che si ritrovano da noi –spiega Riccardo Serasini, presidente dell’associazione “Diversamente giovani” –. I numeri sono stabili, forse in leggero aumento. La nostra realtà è all’interno del parco di via Brando Brandi dunque la sera si sta bene perché è molto alberato. Tuttavia, quando la settimana scorsa le temperature hanno raggiunto il picco di 39 gradi – dice sorridendo – molti hanno scelto di rimanere dentro la saletta climatizzata senza uscire fuori».
Insomma, il caldo sembra non
frenare la voglia di socialità dei pensionati forlivesi ed in questo senso, l’attività portate avanti dalle associazioni svolgono un ruolo centrale. «Forlì dispone di numerosi centri sociali e spazi pubblici climatizzati ad accesso libero e gratuito - come biblioteche, centri civici, Comitati di Quartiere e altre strutture comunali - che, nei periodi di maggiore caldo, oltre a svolgere le loro regolari funzioni, possono rappresentare luoghi di sollievo per la popolazione anziana e più fragile – afferma l’assessora al Welfare, Angelica Sansavini –. Pur non essendo oggi formalmente organizzati in una rete di “rifugi climatici”, sono comunque punti di riferimento importanti per combattere le alte temperature che sempre più spesso caratterizzano la stagione estiva. L’obiettivo, per i prossimi anni, è quello di mettere a sistema le strutture già esistenti, renderle facilmente individuabili dai cittadini e coordinarle con i servizi sociali, la Protezione civile e l’Ausl, dedicando particolare attenzione alle persone anziane e più fragili durante le ondate di calore».