Un autobus su cui campeggia il volto bambino di Davide opera di Tanzio da Varallo, mentre decine di rosei angioletti volteggiano sullo sfondo di cieli azzurri e i passeggeri stessi diventano opere d’arte, grazie all’idea di inquadrare i finestrini con elaborate cornici dorate.
Il progetto “Start loves Art” cambia fisionomia a uno dei bus di Start Romagna, un mezzo della linea 4 che dal quartiere Cava arriva al Ronco attraversando piazza Saffi, pronto «a portare per tutta la città l’immagine della mostra del Museo San Domenico “Barocco. Il gran teatro delle idee” - spiega il presidente di Start Romagna, Andrea Corsini - La nostra azienda, una grande realtà pubblica romagnola, ha fra i propri compiti anche generare valori per il territorio attraverso investimenti strategici che ne affianchino il marchio a grandi eventi: non una semplice sponsorizzazione, ma un progetto di comunicazione in grado di promuovere come valori civici la mobilità collettiva condivisa pubblica e la sostenibilità ambientale. La cultura è portatrice di valori, quindi una collaborazione di Start Romagna con il museo e le Grandi mostre è una logica conseguenza, che si auspica duratura».
«Il “Barocco Bus” permette però anche di raccontare il grande lavoro dei nostri dipendenti, che ogni giorno realizzano 5mila corse in tutta la Romagna - riassume Angelo Erbacci, direttore generale di Start Romagna -. Inoltre mette al centro un’idea innovativa di comunicazione, visto che una ventina di “ambassador” hanno sperimentato già ieri il “Barocco Bus” e una visita guidata alla mostra, raccontando poi sui social una iniziativa che porta la bellezza nella città, fuori dal museo». I possessori di abbonamenti avranno anche un piccolo sconto sul biglietto d’ingresso alla mostra. «La realizzazione di questo bus racconta il senso di una iniziativa che “corrisponde” al Barocco - afferma convinto Gianfranco Brunelli, direttore delle “Grandi mostre” forlivesi e vicepresidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì che le organizza -. Il Barocco infatti è l’esplosione di una forma inquieta, che non vuole stare nei parametri stabiliti dai secoli precedenti. Salire sul “Barocco bus” significa quindi guardare a una diversa dimensione umana e culturale grazie a una felicissima intuizione, pertinente a un periodo artistico e culturale verso cui pubblico e critica stanno mostrando grande apprezzamento. Nell’ultimo fine settimana infatti ci sono stati 2.500 visitatori, fra loro tanti giovani, che hanno capito che il Seicento è vitalità infinita, è luce e movimento: è un tram, chiamato Barocco!».