Forlì, i libri parlano straniero con i club di “Pagine sorelle”

Forlì
  • 08 settembre 2026

A Forlì la letteratura in lingua diventa un’occasione di condivisione: il club del libro di “Pagine sorelle”, associazione culturale fondata da Ilaria Spadaccini, propone incontri in inglese, francese, spagnolo e, da domani, anche in tedesco, offrendo agli appassionati la possibilità di praticare la lingua in compagnia attraverso la lettura e il dialogo. Un terzo luogo dove «coltivare un hobby gratuitamente» spiega Spadaccini. Partito in italiano, nell’ultimo anno e mezzo il club del libro si è espanso: «a inizio 2025 è nato il club in inglese – racconta la presidentessa – seguito mesi dopo da quello in francese. Più recentemente, a gennaio 2026, abbiamo istituito il gruppo in spagnolo e adesso partirà quello in tedesco».

Il percorso

La capienza massima di ogni gruppo è di 25 persone, un limite fissato per garantire la qualità degli incontri. Il club in italiano prevede un appuntamento al mese, mentre quelli in lingua hanno una frequenza di due mesi. Durante il primo incontro di ogni gruppo chi partecipa è invitato a portare con sé il proprio libro del cuore, o un libro che si sente di consigliare. Questo permette di sciogliere il ghiaccio e creare un clima di conoscenza reciproca. In seguito viene scelta la lettura del mese tramite la votazione di un sondaggio con 15 proposte messe al vaglio dalle responsabili dell’associazione. «Per quanto riguarda il club in italiano – spiega Spadaccini – ogni mese proponiamo un tema, come l’amicizia, la guerra, il viaggio, e in base a quello si possono avanzare proposte, mentre per i club in lingua la scelta è più libera. In generale comunque tendiamo a scegliere libri brevi per permettere di conciliare la lettura con gli impegni di ognuno».

Gli appuntamenti

Gli incontri si svolgono alle librerie Mondadori di Forlì (quello in programma domani inizierà alle 18) e Ubik di Cesena, anche se «il club di francese è itinerante – racconta Ilaria – vengono proposte spesso attività esperienziali legate alla lettura, ad esempio, abbiamo discusso della lettura de “L’homme qui plantait des arbres” (L’uomo che piantava gli alberi, di Jean Giono) all’ombra di un noceto, invece dopo aver letto “Comment cuisiner son mari à l’africaine” (Come cucinarsi il marito all’africana, di Calixthe Beyala) una associata ci ha invitate a casa sua per assaggiare la cucina tipica camerunense. Siamo inoltre riuscite ad organizzare un incontro in videochiamata con un autore emergente di un libro proposto dal club di spagnolo». I gruppi, soprattutto quello in italiano, sono diventate vere e proprie famiglie che racchiudono una grande varietà di persone. Per ora il club in lingua maggiormente frequentato è il quello in inglese, ma godono di numerose partecipazioni anche i gruppi di francese e spagnolo. «Diamo valore alla presenza e alla costanza – sottolinea Spadaccini – per creare una rete solida è importante frequentare continuativamente gli incontri, anche quelli riguardanti letture che non ci hanno appassionato. Il club si nutre anche di questo».

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